La Giunta capitolina ha dato il via libera all’interesse pubblico per il project financing destinato alla riqualificazione degli spazi di via di San Teodoro 74, sede del mercato agricolo comunale, e degli ambienti inutilizzati in via dei Cerchi 33-41. Il provvedimento prevede anche la gestione delle attività connesse per 25 anni e apre alla pubblicazione, a breve, della gara rivolta ai privati, per un investimento complessivo di 3,72 milioni.
Il perimetro dell’intervento
Il programma approvato dal Comune di Roma interessa due immobili contigui nel cuore dell’area del Circo Massimo. Il mercato di San Teodoro, in via di San Teodoro 74, sarà oggetto di un intervento di ristrutturazione e adeguamento funzionale, mentre gli spazi oggi non utilizzati di via dei Cerchi 33-41 verranno trasformati per ospitare nuove funzioni pubbliche e formative connesse al mondo agroalimentare.
Per l’immobile in via dei Cerchi è prevista, al piano terra, la realizzazione di un’area di accoglienza, di uno spazio museale dedicato alla storia del cibo e dell’alimentazione romana, di una sala conferenze-teatro multifunzionale destinata a convegni, eventi culturali e attività divulgative, di un’aula didattica e dei necessari locali di servizio. Al primo piano troveranno posto aule per la formazione, un laboratorio dimostrativo per valorizzare le produzioni agroalimentari locali, un laboratorio di cucina attrezzato per attività pratiche e formative, oltre agli spazi di supporto.
La gara e il ruolo di Coldiretti Lazio
L’investimento complessivo è pari a 3,72 milioni. Sulla base degli interventi già delineati, il Campidoglio pubblicherà in tempi rapidi la gara aperta agli operatori privati. Coldiretti Lazio, unico soggetto ad aver presentato la proposta di project financing, rientrerà tra i candidati all’assegnazione del bando.
Granieri (Coldiretti): «Ci impegneremo al massimo»
Come sottolinea il presidente, David Granieri, Coldiretti Lazio «si impegnerà al massimo» per centrare l’obiettivo, in coerenza con la strategia di promozione delle filiere locali e della vendita diretta. La dichiarazione si inserisce nella prospettiva di una gestione integrata delle attività, con l’apertura di spazi formativi e laboratori al servizio della comunità e dei produttori del territorio.
Un distretto dell’agri-food nel cuore della Capitale
L’idea alla base del progetto è quella di integrare il tema del cibo, dei produttori e della vendita diretta con un polo formativo e postazioni di coworking, trasformando l’intero complesso in un distretto dell’agri-food nel Centro storico. La compresenza di aule, laboratori e spazi museali mira a rafforzare il legame tra educazione alimentare, promozione delle eccellenze locali e fruizione culturale, con ricadute dirette sulla qualità dei servizi offerti a cittadini e visitatori.
La valorizzazione del mercato di San Teodoro, già noto per l’esperienza del mercato di Campagna Amica nell’area del Circo Massimo, punta a consolidare una funzione identitaria del quartiere, aprendo al tempo stesso a nuove opportunità di formazione, divulgazione e incontro tra domanda e offerta agroalimentare a filiera corta.
Gli obiettivi formativi e culturali
Il progetto prevede ambienti dedicati all’educazione alimentare, con percorsi didattici rivolti a scuole, operatori e cittadinanza, e spazi per workshop e dimostrazioni pratiche. I laboratori attrezzati potranno ospitare attività volte a mettere in evidenza le specificità produttive del Lazio, favorendo la conoscenza diretta delle tecniche di trasformazione e l’adozione di pratiche sostenibili lungo la filiera.
La sala conferenze-teatro multifunzionale è concepita come luogo flessibile per convegni, eventi culturali e attività divulgative. La presenza di uno spazio museale incentrato sulla storia del cibo e dell’alimentazione romana arricchisce l’offerta, contribuendo a coniugare promozione turistica, ricerca e tradizione gastronomica della Capitale.
Il collegamento con il progetto CarMe
L’operazione rientra nel quadro del CarMe (Centro archeologico monumentale), programma finanziato con le risorse del Giubileo e del Pnrr, che interessa l’area archeologica centrale e comprende, tra gli interventi, la nuova pavimentazione in via di San Teodoro. La sinergia tra riqualificazione urbana, servizi culturali e produzione agricola locale si inserisce in una visione unitaria di valorizzazione del centro storico.
«Educare all’alimentazione e valorizzare le realtà dei produttori locali sono alcune delle attività che stiamo sostenendo — ribadisce Andrea Alemanni, presidente della commissione Commercio — . Con il sindaco lo stiamo facendo nei mercati rionali e vogliamo farlo anche in luoghi come San Teodoro, che ormai sono identitari nella Capitale».
I prossimi passaggi
Con l’approvazione dell’interesse pubblico del project financing, il passo successivo sarà la pubblicazione della gara, in linea con la tempistica annunciata. L’obiettivo dichiarato è attivare quanto prima il percorso che porterà alla cantierizzazione degli interventi e all’avvio della gestione unitaria degli spazi, con attenzione alla qualità dei servizi e alla centralità dei produttori locali.
L’insieme delle funzioni previste, tra mercato, formazione, laboratori e divulgazione, punta a restituire a San Teodoro e a via dei Cerchi un ruolo strategico nella rete cittadina dei mercati e dei servizi pubblici, consolidando un presidio di prossimità dedicato al cibo, alla cultura e alla comunità.