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Roma, vendevano coltelli senza licenza: maxi sequestro tra il centro e l'Esquilino

Roma, vendevano coltelli senza licenza: maxi sequestro tra il centro e l'Esquilino

coltelli sequestrati dalla Polizia

Coltelli in vendita senza licenza. Sono tre i negozi "abusivi" scoperti a Roma dalla polizia dal centro storico all'Esquilino. I titolari infatti nonostante non avessero la licenza vendevano gli articoli, mostrati senza remore anche in vetrina sulla strada o nel locale. Dietro l'insegna però nessuna autorizzazione e neppure le fatture. Per loro è scattata la denuncia; mentre i coltelli, 340 di varia lunghezza e fattura, sono stati sequestrati.

Roma, vendevano coltelli senza autorizzazione: maxi sequestro e 3 denunciati

A fare luce sul commercio non autorizzato è stata la Polizia di Stato nel corso dei controlli sul commercio di armi da punta e taglio atte all’offesa. Gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Roma hanno effettuato verifiche su alcuni esercizi commerciali rivenditori di coltelli, per i quali la normativa richiede una specifica licenza.

Il primo negozio controllato si trova nel centro storico della Capitale. In questo caso, nella vetrina esterna, erano esposti per la vendita 6 coltelli “a scatto” o “a molletta” di varia grandezza. Il titolare per quel negozio non aveva mai chiesto la licenza, licenza di cui è invece in possesso per un altro esercizio sempre di sua proprietà.

Dal centro storico all'Esquilino

Sempre nel centro di Roma è stato controllato un altro negozio all’interno del quale sono stati trovati 17 coltelli. I poliziotti, confrontando le fatture di acquisto, hanno accertato che altri 13 coltelli dello stesso tipo erano stati già venduti. Anche in questo caso il titolare non aveva alcun titolo per vendere tali articoli e non aveva registrato le vendite né, tantomeno, gli acquirenti.

Gli agenti hanno poi controllato il fornitore che aveva venduto i coltelli alla precedente attività commerciale, ovvero un negozio del quartiere Esquilino. Anche in questo caso la titolare non aveva la prescritta autorizzazione pur avendo esposta, in una vetrina interna, una campionatura di coltelli sia del tipo a scatto che del tipo con la lama retrattile. E qui il sequestro più importante: ben 317 coltelli.