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Roma, tuning e corse clandestine: via Cristoforo Colombo nel mirino

Roma, tuning e corse clandestine: via Cristoforo Colombo nel mirino

controlli dei carabinieri

Roma vive notti in cui i raduni di appassionati di tuning accendono parcheggi e strade con impianti potenti, luci e carrozzerie elaborate. Una cultura che per molti resta passione e cura del dettaglio, ma che in alcuni casi scivola nelle corse clandestine, trasformando la città in un circuito improvvisato e ad alto rischio.

La mappa dei raduni e dei punti sensibili

I ritrovi seguono una geografia consolidata. A Centocelle, dietro i centri commerciali, si contano file di cofani sollevati e motori in mostra. Sulla Tuscolana e all’Anagnina, vicino alla metro, il rombo dei motori accompagna il via vai serale. A Ponte Milvio arrivano equipaggi dal centro, mentre il Parco da Vinci a Fiumicino è scelto per gli spazi ampi e appartati. Nel cuore di questa cartografia resta via Cristoforo Colombo, arteria lunga e dritta che attira chi cerca velocità.

Le tragedie sulla Colombo e le risposte in città

Venerdì scorso, secondo le prime ricostruzioni, Beatrice Bellucci, ventenne, ha perso la vita dopo che due auto si sarebbero lanciate in una sfida ad alta velocità sulla Colombo. Tre anni prima, lo stesso asse viario aveva visto la morte di Francesco Valdiserri, travolto da un’auto guidata da una ragazza risultata positiva all’alcol. Dopo quel dramma, il Campidoglio ha introdotto limiti a 30 km/h su alcune corsie laterali, autovelox e controlli più frequenti, ma l’arteria continua a rappresentare una tentazione per chi sfida i limiti.

Percorsi della notte tra Eur, centro e litorale

Dall’Eur, spesso da piazzale Marconi, partono i tracciati notturni: un anello che attraversa le Mura Aureliane e rientra verso l’obelisco; la direttrice della Roma-Fiumicino fino all’aeroporto; e la corsa verso Ostia, fino alla rotonda sul lungomare. Itinerari noti già ai primi anni Duemila, raccontati dal film "Velocità massima" con uno sguardo crudo e realistico.

Controlli, segnalazioni e la richiesta di prevenzione

Le forze dell’ordine intervengono con blitz, identificazioni e sequestri, ma i raduni cambiano luogo di continuo. I residenti documentano e segnalano: sul Lungotevere Flaminio sono stati ripresi bolidi tra le auto in coda, con danni a carrozzerie e specchietti. La città chiede più prevenzione ed educazione alla guida, perché la passione per il tuning non si trasformi in pericolo sull’asfalto.