Non è ancora ufficiale, ma la Roma si prepara a sciogliere le riserve: Tony D'Amico, 46 anni e originario di Popoli, è destinato a diventare il nuovo direttore sportivo giallorosso. È libero da martedì, dopo la separazione dall'Atalanta senza strascichi, e ora attende solo l'ultimo passaggio formale.
I passaggi verso la firma
Martedì D'Amico, ottenuto il via libera da Bergamo, si è spostato a Torino per incontrare Gian Piero Gasperini, al quale ha confermato di essere nella condizione di poter firmare con la Roma. Sarà Ryan, con il profilo operativo da direttore generale, a formalizzare in videoconferenza un accordo triennale con il dirigente. Alla call potrà partecipare anche lo stesso Gian Piero in un secondo momento. Preallertato sul possibile vertice con il vicepresidente e il nuovo diesse, il tecnico ha dovuto rinunciare al viaggio a Pescara, dove nel pomeriggio era atteso al Premio Galeone nella sala consiliare del Comune.
Le prime mosse in agenda
La prima area d’intervento riguarderà i rinnovi di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik. Non sono attese sorprese e l’ok finale arriverà da Ryan per mettere tutto nero su bianco. La priorità è dare continuità all’ossatura della squadra, con un percorso definito in tempi rapidi per evitare incertezze sul fronte contrattuale.
Cessioni e paletti Uefa
Il compito più impegnativo sarà legato alle cessioni entro il 30 giugno per garantire almeno 50 milioni di plusvalenze, condizione necessaria a rispettare il settlement agreement con l'Uefa. Al momento la Roma non ha ricevuto offerte per i profili più monitorati. I nomi potenzialmente coinvolti spaziano da Ndicka a Koné e da Soulé a Pisilli, mentre Svilar è ritenuto incedibile. La società resta alla finestra, pronta a valutare le opportunità in entrata e in uscita in coerenza con i vincoli imposti.