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Roma Termini, pestaggi razzisti: tre giovani denunciati, misure cautelari

Roma Termini, pestaggi razzisti: tre giovani denunciati, misure cautelari

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Roma Termini torna al centro delle cronache per una serie di pestaggi razzisti avvenuti nella notte del 7 febbraio. Tre studenti di estrema destra di 17, 18 e 19 anni, due dei quali riconducibili a Lotta Studentesca, sono stati identificati grazie ai video di sorveglianza e raggiunti da misure cautelari. Il gip contesta loro le lesioni in concorso aggravate dall’odio razziale; il minorenne è stato collocato in comunità.

Aggressioni nella notte del 7 febbraio

Secondo gli atti, a partire dalle 2 i tre hanno colpito almeno quattro persone nei pressi dello scalo. In uno dei filmati si vede un’auto bianca di grossa cilindrata fermarsi vicino a un giovane straniero: due scendono, uno con una spranga, e lo colpiscono ripetutamente. Un quinto assalto sarebbe stato interrotto dall’arrivo di un’altra vettura. Al momento è stata formalizzata solo la denuncia di un cameriere nigeriano aggredito nei pressi della galleria Turbigo, mentre le altre vittime non sono state ancora identificate.

Indagini e sequestri della Digos

Le verifiche di Digos e polizia ferroviaria hanno portato a perquisizioni che avrebbero permesso di trovare gli indumenti usati quella notte, un manganello telescopico, spranghe, un coltello, adesivi e materiale propagandistico di estrema destra, oltre a una copia del «Mein Kampf». Il minorenne era già stato denunciato nel 2025 per il raid dell’8 giugno alla sinagoga «Beth Shmuel» in via Garfagnana, dove furono tracciate una svastica e le scritte «Sieg heil» e «Juden raus». Gli investigatori non escludono possibili complici o mandanti.

Le reazioni in Campidoglio

L’assessora comunale Barbara Funari sottolinea: «è di una gravità estrema. L’ipotesi che si sia trattato di una vera e propria caccia all’uomo contro cittadini stranieri scelti in maniera casuale colpisce nel profondo i valori di Roma, città aperta e democratica fondata sulla cultura del rispetto e della dignità di ogni persona».

La capogruppo di Forza Italia in Campidoglio Rachele Mussolini ringrazia la polizia «per aver fermato un’ondata di aggressioni e brutalità perpetrata ai danni di alcuni senza fissa dimora. La nostra città non può e non deve tollerare alcuna forma di violenza, soprattutto se indirizzata sui soggetti più fragili e in difficoltà».

Un clima di tensione nella capitale

Negli ultimi mesi a Roma si sono registrati episodi riconducibili a ambienti dell’estrema destra, dalle azioni attribuite a una sigla su Telegram denominata «Quinta divisione Sar Fascio Romano», con riferimenti alla «lotta armata per la Terza Posizione» e al nickname «Lups SS», fino ai ripetuti assalti al liceo Righi e alle scritte come «Righi fascista, la scuola è nostra» nella succursale di via Boncompagni. Tra i casi segnalati anche i danneggiamenti all’istituto Ruiz all’Eur e le celtiche e svastiche fuori dall’istituto Bottardi alla Rustica.