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Roma, svolta rinnovi: Friedkin accelera, Gasp al centro

Roma, svolta rinnovi: Friedkin accelera, Gasp al centro

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La Roma cambia rotta. Su impulso di Gian Piero Gasperini, la proprietà ha riportato al primo posto i rinnovi dei contratti in scadenza, rinviando lo smantellamento della cosiddetta "banda del sesto posto". Dall’ufficio di vetro all’interno del centro sportivo, Ryan Friedkin ha indicato come priorità il prolungamento degli accordi in scadenza al 30 giugno, con un piano che punta a ridurre il costo degli stipendi senza perdere i riferimenti tecnici.

Priorità a Dybala e Pellegrini

Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini tornano al centro del progetto. Il vicepresidente è rimasto colpito dallo sfogo di Dybala dopo Parma-Roma, quando l’argentino ha detto: " non ho sentito nessuno, può essere il mio ultimo derby ". Da qui l’accelerazione sui dossier, fino a ieri fermi in assenza di mandato operativo per il ds Ricky Massara. La Roma spende circa 140 milioni in ingaggi e punta a scendere sotto quota 100: per i quattro contratti in scadenza tra Dybala (8 milioni netti), Pellegrini (6,5 più bonus), Zeki Celik (2,5) ed El Shaarawy (3,5) la spesa supera i 35 milioni lordi.

Il piano ingaggi e i ruoli tecnici

La linea che si sta delineando prevede un biennale per Dybala con cifre più che dimezzate, base fissa tra 2,5 e 3 milioni, e un prolungamento per Pellegrini con taglio del 60% dell’ingaggio. Per Celik è ipotizzato un leggero incremento fino a mezzo milione al massimo, a fronte della richiesta dell’agente di salire da 2,5 a 4 milioni. Il destino di El Shaarawy resta per ora sullo sfondo. A Gasperini è stata ribadita la massima fiducia e il tecnico chiede centralità nelle scelte, anche sulla gestione del reparto medico e dello staff tecnico. Restano da colmare alcune caselle societarie, tra cui direttore generale, direttore tecnico e amministratore delegato.

Ritiro estivo e prossime decisioni

Nell’agenda di Ryan Friedkin c’è anche il tema del ritiro. Al tecnico piacerebbe tornare a una preparazione in montagna, mentre il club deve conciliare questa ipotesi con le esigenze commerciali. La fase operativa è avviata e il direttore sportivo, il cui futuro appare segnato, è chiamato ad allineare i conti rispettando le richieste tecniche di Gasp, dopo i cinque gol subiti dall’Inter la sera di Pasqua che avevano spinto a riflessioni più radicali.