Nel primo trimestre del 2025, Roma si è imposta come protagonista nel mercato immobiliare commerciale, superando Milano per volume di compravendite di negozi. Secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, la Capitale ha registrato un aumento del 6,6% nelle transazioni di locali commerciali, in controtendenza con il calo del 25% registrato nel capoluogo lombardo. Questa performance riflette un mutamento significativo nella percezione degli investitori, attratti da nuove opportunità legate alla rigenerazione urbana, alle prospettive turistiche e ai grandi eventi previsti nei prossimi anni. Con un clima economico più favorevole e un’offerta immobiliare sempre più appetibile, Roma si conferma come nuovo polo di attrazione per il capitale privato, sia italiano che internazionale.
Crescono le compravendite di immobili commerciali: Roma in testa per i negozi
L’analisi dell’andamento del mercato dei negozi nel primo trimestre 2025 mostra una ripresa complessiva del settore. Le transazioni commerciali in Italia sono cresciute del 5,4% su base annua, raggiungendo quota 57.112 unità scambiate. A trainare questa crescita sono stati in particolare i locali destinati ad attività commerciali, laboratori e depositi.
Le vendite di negozi hanno segnato un incremento dell’8,1%, mentre i depositi hanno fatto registrare un +8,2%. Al contrario, il comparto degli uffici ha subito una contrazione del 6,9%. In questo scenario, Roma ha conquistato la leadership nazionale nel segmento dei negozi, superando per volumi di scambio la tradizionale rivale Milano, dove le transazioni sono calate del 25,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Investimenti privati in aumento: la Capitale conquista gli operatori del settore
Secondo le dichiarazioni del sindaco Roberto Gualtieri durante l’evento “Investire in Roma”, organizzato da Il Sole 24 Ore e dalla società di consulenza Dils, la Capitale sta vivendo una fase di trasformazione positiva che attira sempre più capitali privati. Il primo cittadino ha parlato di un potenziale economico superiore ai 40 miliardi di euro, di cui 10 già attivati attraverso interventi di rigenerazione urbana.
Questo rinnovato interesse è sostenuto da un clima di fiducia rafforzato, che ha ridato dinamismo agli investimenti. Gualtieri ha sottolineato come oggi Roma venga percepita come una città in cui i progetti possono concretizzarsi, grazie anche a una maggiore efficienza amministrativa e alla collaborazione tra enti pubblici e investitori privati.
Un nuovo ciclo di sviluppo per Roma: turismo, infrastrutture e edilizia
Gli esperti del settore, tra cui Nomisma e Confindustria Alberghi, descrivono Roma come un mercato in fase di “rinascita” sul piano dei negozi. La città rappresenta il 22% del totale degli investimenti alberghieri registrati in Italia nel 2024. Secondo la presidente di Starhotels, Elisabetta Fabri, la Capitale si configura come un contesto favorevole alla crescita, in grado di attrarre capitali anche grazie al mix tra patrimonio storico e opportunità moderne.
Dils stima che nel segmento corporate – ossia le operazioni superiori a 5 milioni di euro – Roma possa sviluppare un giro d’affari di circa 8 miliardi. Tra i fattori che incentivano gli investimenti spiccano la bassa densità abitativa, il minor numero di strutture ricettive in rapporto ai flussi turistici e una crescente domanda abitativa legata a studio e lavoro.
Le sfide future: edilizia popolare, quartieri verdi e coesione urbana
Nonostante i progressi, permangono criticità che l’amministrazione comunale intende affrontare con il supporto di investitori e istituzioni sovranazionali. Roma presenta un deficit stimato di circa 70.000 abitazioni, di cui 20.000 destinate all’edilizia popolare e 30.000 all’edilizia residenziale sociale (ERS).
Il sindaco Gualtieri ha evidenziato l’urgenza di colmare questo divario abitativo, puntando su progetti che migliorino la qualità della vita urbana. Gli obiettivi includono la creazione di quartieri più sostenibili, con ampi spazi verdi, servizi di prossimità e nuove infrastrutture. Il Giubileo 2025 rappresenta un’occasione strategica per accelerare questi interventi, valorizzando anche il patrimonio immobiliare pubblico e favorendo una maggiore integrazione tra le diverse aree cittadine.