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Roma studia il modello New York per i biglietti del tennis

Roma studia il modello New York per i biglietti del tennis

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“Il tennis deve essere per tutti”, ha detto il sindaco di New York Zohran Mamdami pochi giorni prima dell’inizio del torneo Us Open nella Grande Mela. L’annuncio ha acceso l’attenzione anche a Roma, dove l’assessore allo Sport Alessandro Onorato valuta come adattare l’esperienza americana al contesto capitolino.

L’iniziativa di New York

A New York, in vista dell’Us Open, sono stati riservati mille biglietti a prezzo calmierato, fissati a 100 dollari, destinati ai residenti. L’obiettivo dichiarato dal promotore è quello di ampliare l’accesso al grande tennis con una misura mirata, che rende più sostenibile l’ingresso agli eventi di maggior richiamo.

La situazione a Roma

Nella Capitale i costi per assistere al tennis di alto livello restano elevati. Durante gli Internazionali, per le partite sui campi secondari e per vedere atleti dal ventesimo posto del ranking in giù servono almeno 60 euro. Per seguire un match di Jannik Sinner la soglia minima sale ad almeno 150 euro, con prezzi che, nei casi più richiesti, possono arrivare a diverse migliaia di euro.

Da questo quadro nasce l’ipotesi romana: dall’ufficio che affaccia sulla Fontana di Trevi, Onorato fa sapere di studiare un intervento che consenta anche ai cittadini di Roma di accedere a prezzi calmierati. L’ispirazione è il modello newyorkese, adattato alla domanda locale e alla disponibilità di posti.

Verso un’intesa con la Federazione

Per rendere operativo il piano servirebbe un accordo tra il Comune di Roma e la Federazione italiana tennis e padel. La finestra temporale consente margini di analisi e confronto: c’è tempo fino ad aprile 2027 per definire la misura e verificare se anche nella Capitale «il tennis è per tutti».