Roma, centro storico sotto pressione per l’abusivismo commerciale. Lungo gli assi più battuti da visitatori e pellegrini, dall’area tra Fontana di Trevi, Pantheon e piazza Navona fino a via della Conciliazione, i venditori irregolari restano una presenza massiccia. «Sono sicuramente oltre mille, ma potrebbero essere anche molti di più», afferma Valter Papetti, presidente di Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti) di Confcommercio, realtà che rappresenta un comparto cruciale per la Capitale.
Controlli e sequestri
Nel Giubileo 2025 la Polizia Locale ha intensificato l’azione di contrasto con «oltre 270 mila verifiche contro gli ambulanti abusivi», pari a un incremento di circa il 70% rispetto al 2024, quando i controlli erano stati poco più di 159 mila. I «sequestri quasi raddoppiati» hanno portato al ritiro di oltre 540 mila articoli nel 2025, di cui circa 12 mila contraffatti; l’anno precedente i prodotti requisiti erano stati circa 355 mila, quasi 7 mila dei quali contraffatti. Su via della Conciliazione, complice l’afflusso complessivo di 33 milioni di pellegrini, l’attività irregolare ha cercato di intercettare la domanda turistica, nonostante un presidio costante degli agenti.
L’impatto sul commercio regolare
Secondo la categoria, la pressione dell’illegalità incide su un tessuto che conta quasi 13 mila famiglie e circa 200 mercati tra postazioni fisse e rotazioni. «Per i negozianti regolari il calo è del 30%», sottolinea Confcommercio, mentre il settore vive «un periodo di grande incertezza» tra la prospettiva di liberalizzazioni europee e le autorizzazioni locali scadute a Roma il 31 dicembre scorso, prorogate in attesa dei Piani del Commercio municipali. Il progetto del «Banco tipo», annunciato per uniformare gli allestimenti, risulta al momento senza sviluppi concreti.
Aree critiche e prospettive
Nelle aree del Tridente e nelle principali piazze del Centro, le modalità di vendita irregolare spaziano dai teli bianchi posati a terra ai banchetti improvvisati, con rifornimenti custoditi in Ape-deposito. Con il meteo favorevole e mezzo milione di turisti in più in circolazione previsto per il weekend di Pasqua, il rischio di una nuova impennata dell’abusivismo resta concreto, rendendo prioritari controlli capillari e spazi di stoccaggio adeguati per i sequestri.