Sterpaglie e rifiuti in terreni privati a ridosso della strada a Roma. Sono sette i proprietari delle aree multati dai carabinieri durante i controlli per verificare il rispetto della normativa nazionale e locale in materia ambientale e anti-incendio. Sopralluoghi tra i quartieri Tor Tre Teste, Quarticciolo e nella zona di Casetta Mistica che hanno fatto scattare l'allarme. In ben sette casi infatti è stata riscontrata la presenza di vistose sterpaglie e rifiuti in prossimità della strada. Un degrado pericoloso vista la morsa di caldo sulla Capitale e il rischio incendi che nelle scorse settimane sono divampati in diverse zone della città.
Roma, sterpaglie e rifiuti a rischio incendio vicino alla strada: multe per 7 proprietari di terreni
Le operazioni presso diversi terreni ad uso seminativo-agricolo, sono state precedute da specifica attività di monitoraggio. Così i carabinieri della Compagnia Roma Casilina e quelli del Gruppo Forestali di Roma hanno focalizzato la loro attenzione nei territori tra i quartieri Tor Tre Teste, Quarticciolo e nella zona di Casetta Mistica, dove hanno sanzionato amministrativamente, per un totale di 2.800 euro, i proprietari di 7 terreni che non hanno rispettato le misure di prevenzione previste nell’ordinanza comunale "anti incendi".
Controlli negli autodemolitori
Sempre sul fronte della prevenzione incendi, sono stati passati al setaccio alcuni autodemolitori nel VI Municipio e due sono stati multati. Oltre 10mila euro di sanzioni al primo, dove i Carabinieri del Nil hanno riscontrato diverse violazioni. Insieme alla Polizia Locale, i militari hanno inoltre elevato altre sanzioni per un importo di 3.801 euro, per la mancanza di Scia di vicinato e per l’insegna non autorizzata.
La proprietaria dell’impianto è stata anche denunciata dai Carabinieri Forestali per la mancata nomina del medico competente, per la mancanza di adeguata formazione per la mansione agli autodemolitori, per la gestione illecita dei rifiuti pericolosi e per depositi incontrollati di rifiuti nell’impianto. Nel corso dei controlli al secondo impianto, nella stessa via, i militari hanno invitato il proprietario dell’attività commerciale a presentare la specifica documentazione relativa alle normative di settore allo stato mancanti.