Roma si prepara a una nuova giornata di mobilitazione per il diritto all’abitare. Nella conferenza stampa odierna, Spin Time ha presentato i dettagli del corteo di sabato 19 settembre, confermando la partecipazione di realtà sociali e sindacali del territorio e ribadendo la volontà di portare avanti il proprio progetto di welfare comunitario.
Il programma della mobilitazione
Il corteo di sabato 19 prenderà il via alle ore 14 da Piazza della Repubblica e si concluderà a Piazza Vittorio Emanuele. La giornata sarà seguita domenica 20 da un’assemblea pubblica, convocata per riunire reti civiche, movimenti sociali, sindacati, istituzioni locali, organizzazioni religiose e partiti, con l’obiettivo di proseguire la campagna sull’abitare. Alla conferenza stampa hanno preso parte, annunciando la propria presenza alla manifestazione, la Cgil, la Rete No Kings, il Polo Civico Esquilino, la Casa delle donne Lucha y Siesta, il centro sociale La Strada e l’associazione Nonna Roma.
Le posizioni di Spin Time e dei sostenitori
Nel corso dell’incontro, Spin Time ha riaffermato la prospettiva di consolidare il progetto oltre i confini dell’esperienza maturata a Roma. "Siamo convinti e fiduciosi di portare a termine l'acquisto del palazzo. L'occasione di sabato sarà un momento di slancio, non un corteo funerario - ha dichiarato uno dei portavoce di riferimento di Spin Time, Mosè Vernetti - . Il nostro obiettivo è rilanciare il modello di 'welfare comunitario' e mandare un messaggio al governo: abbiamo il supporto della città per trasmettere il modello Spin Time al di fuori e replicarlo. Lo facciamo per tutti coloro ai quali è negato il diritto alla casa e ci teniamo a farlo dopo un agosto difficile". Sostegno arriva anche dal fronte sindacale: "L'ambiente di Spin Time è simbolico per tutti. Il 19 settembre è una data importante per la Cgil, poiché sposiamo totalmente le ragioni di Spin Time che sono quelle di una città intera - ha commentato il referente della Cgil, Andrea Paci - . Le ragioni di fragilità non sono rappresentate a sufficienza, in una città dove l'immensa ricchezza non viene distribuita nella maniera corretta". Dal territorio dell’Esquilino si sottolinea la necessità di garantire radicamento sociale: "Non solo diritto all'abitare, ma anche il diritto a restare - ha affermato la presidente del Polo Civico Esquilino, Barbara Bonomi - . Il merito di Spin Time è quello di aver creato le condizioni per promuovere un cambiamento nel modo di vivere la città. Allo stesso modo, anche il progetto 'Casa Esquilino' per garantire territorialità e raccogliere famiglie in case di altre famiglie è simbolo di unità e volontà di mantenere il diritto a restare qui".
La situazione dell’edificio di via Santa Croce in Gerusalemme
La presenza di Spin Time nello stabile di via Santa Croce in Gerusalemme si è interrotta il 29 luglio, in seguito a un incendio e al conseguente provvedimento che ha impedito agli occupanti di rientrare. L’ex palazzo era stato occupato per tredici anni, nonostante un sequestro preventivo per invasione di immobile. Dopo il rogo un ulteriore atto ha vietato il riutilizzo della struttura, lasciando aperto il nodo della futura destinazione e delle prospettive di acquisto indicate dagli organizzatori.