A Villa Borghese è stato recuperato un esemplare di barbastello (Barbastella barbastellus), una presenza rarissima per la Capitale. Il pipistrello, affidato alle cure del Centro recupero fauna selvatica LIPU, arricchisce l’elenco dei chirotteri assistiti dai veterinari romani e riaccende l’attenzione sulla biodiversità urbana.
Un recupero senza precedenti a Villa Borghese
Si tratta del primo barbastello preso in carico dal Centro LIPU di Roma, con base a Villa Borghese. L’esemplare è arrivato in condizioni di debolezza. “Ci è stato portato debilitato, probabilmente vittima di una predazione da parte di cornacchie o altri animali che vivono in contesto urbano” ha raccontato la responsabile del Centro LIPU, Ester Gianfelici.
Un ritorno storico nei cieli della Capitale
Per l’identificazione la LIPU si è rivolta a Leonardo Ancillotto, biologo del CNR-IRET. “Il barbastello non veniva più avvistato nella Capitale dal 1878” ha spiegato l’esperto. L’animale, una femmina adulta, è stato trovato da un cittadino in una delle aree più urbanizzate di Roma, dettaglio che rende ancora più significativo il rinvenimento.
Ipotesi sulla presenza e habitat di riferimento
Le possibili spiegazioni spaziano dalla ricolonizzazione alla presenza silente e finora inosservata. “Il ritrovamento di un barbastello a Roma potrebbe essere il frutto di una ricolonizzazione da parte di questa specie, come conseguenza del miglioramento di un ambiente boschivo eventualmente presente lungo l’Aniene. In alternativa potrebbe essere finito in centro come effetto di uno spostamento più casuale ed eventualmente temporaneo. È infine possibile – ha spiegato il biologo – che sia sempre rimasto in città e che nessuno se ne sia avveduto, anche se personalmente lo ritengo improbabile”. “L’habitat ideale di questa specie è caratterizzato dai boschi decidui di querce o faggi, situati in zone di collina o montagna” ha spiegato l’esperto. La specie è classificata in condizione di “Pericolo” nella Lista Rossa dei vertebrati italiani ed è inclusa nella direttiva Habitat dell’UE tra le specie prioritarie per la conservazione.
Le altre specie curate a Roma
Nell’ultimo anno il Centro LIPU ha assistito diversi pipistrelli, fra cui il Pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus), l’Orecchione grigio (Plecotus austriacus) e il Molosso di Cestoni (Tadarida Teniotis), presente in gran numero nella zona dell’Appio Latino. Sono inoltre transitati alcuni esemplari di Pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii) e di Pipistrello di Savi (Hypsugo savii). La segnalazione del barbastello conferma l’importanza del monitoraggio e del recupero faunistico in un’area metropolitana complessa come Roma.