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Roma, sigilli all’Angelo Mai: verifiche sulla sicurezza dopo Crans-Montana

Roma, sigilli all’Angelo Mai: verifiche sulla sicurezza dopo Crans-Montana

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Sigilli e casse spente per l’Angelo Mai. Lo spazio culturale di via Terme di Caracalla è stato posto sotto sequestro dalla Questura di Roma. Nella notte tra sabato e domenica una dozzina di agenti ha eseguito il provvedimento, disposto per presunte anomalie nei requisiti di sicurezza del locale.

Il tema è tornato centrale dopo la tragedia di Capodanno al Constellation di Crans-Montana, in cui hanno perso la vita sei italiani a causa di gravi carenze emerse nelle indagini. In questo contesto i controlli sono stati intensificati anche nella Capitale, con diversi locali della movida finiti sotto sequestro.

Il quadro dei controlli a Roma

Da ottobre 2024 ai primi di maggio il questore di Roma, Roberto Massucci, ha disposto 43 provvedimenti tra sequestri preventivi, sospensioni e revoche delle licenze. È in questo filone che si inserisce l’intervento sull’Angelo Mai.

Le posizioni dell’associazione e delle istituzioni

Nel post diffuso dall’associazione si parla del «faticoso e oneroso percorso di adeguamento alle norme previste, intrapreso da un anno». Nonostante gli sforzi, «il nostro spazio è stato ritenuto inadeguato», con l’accusa di «un accanimento nei confronti di una realtà sgomberata già tre volte, presa più volte di mira» ma «comunque resistente da 22 anni».

Per l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, «La messa in sicurezza degli spazi è un obiettivo condiviso da tutti» e c’è fiducia «in una soluzione che porti al dissequestro in tempi veloci», poiché il circolo «rappresenta un presidio culturale indispensabile alla città, soprattutto nei mesi estivi».

Iter amministrativo e solidarietà

Il provvedimento arriva mentre è in via di definizione il debito dell’associazione con Roma Capitale e l’iter per la pubblicazione del bando di assegnazione dell’immobile, ora fermo in attesa degli accertamenti. Sui social sono arrivati migliaia di like e centinaia di condivisioni, con messaggi di sostegno, tra cui quello dell’attrice Anna Foglietta: «Gli spazi di cultura indipendente sono il nostro sale e vanno difesi». Tra i commenti anche quelli dell’attrice Elda Alvigini e del rapper Gemitaiz, oltre a esponenti delle istituzioni capitoline. Resta prioritario garantire la sicurezza di chi frequenta gli spazi culturali.