Altre due pietre d'inciampo, dedicate ai deportati Eugenio e Giacomo Spizzichino, sono state oltraggiate in via Mameli 47 a Roma. È il secondo atto vandalico scoperto in poco più di 24 ore. Ieri mattina, sempre a Trastevere, erano state danneggiate altre due pietre d'inciampo. Dalle immagini, le pietre risultato anche questa volta annerite. Gli investigatori stanno verificando se si tratti di vernice o se siano state bruciate. "La pietra d'inciampo in memoria del mio bisnonno Aurelio Spagnoletto, deportato ad Auschwitz, è stata bruciata a Via Dandolo a Roma da chi non accetta che i suoi nipoti si rifiutino di fare la stessa fine. L'Europa non è un posto per ebrei". Lo scrive in un post su X Jonathan Pacifici in merito alla pietra di inciampo dedicata al bisnonno vandalizzata ieri a Trastevere. Alessandra Moscati, titolare di un noto ristorante romano, invece ricorda la nonna, Costanza Sonnino, portata via dai nazifascisti al nono mese di gravidanza. E dice: “Sfregiano le pietre ma non la nostra memoria”.