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Roma, set cinematografici: incassi e riprese in rialzo

Roma, set cinematografici: incassi e riprese in rialzo

MESTIERI CINEMA

Roma conferma la sua vocazione di set a cielo aperto, con il Centro storico e i rioni che continuano ad attrarre produzioni e a generare entrate per il Comune. Secondo i dati dell’Ufficio Cinema, le riprese portano benefici diretti attraverso il canone Cosap e le tariffe destinate alla Sovrintendenza quando le location includono monumenti o siti archeologici.

Dati in crescita per permessi e introiti

Negli ultimi tre anni e mezzo l’andamento è stato dinamico. Nel 2023 i permessi sono stati 1.698, con 1.523.410 euro di introiti totali, di cui 931.287 euro alla Sovrintendenza e 592.122 euro di Cosap. Nel 2024 le autorizzazioni sono salite a 2.218, mentre le entrate si sono attestate a 1.131.232 euro (760.726 euro alla Sovrintendenza e 370.505 euro per il Cosap). Nel 2025, con quasi 1.900 set, gli introiti hanno raggiunto 1.226.999 euro (634.142 euro alla Sovrintendenza e 592.857 euro di Cosap).

Primi cinque mesi del 2026: trend positivo

Tra gennaio e maggio 2026 sono state autorizzate 764 riprese, di cui 309 nel I Municipio (40,45 per cento) e 141 nel II Municipio (18,46 per cento). Cresce l’appeal dei quartieri di cintura: nel IV Municipio, tra Pietralata, Tiburtina e San Basilio, si contano 46 set (6 per cento), mentre nel V Municipio, che include Pigneto, Centocelle e Alessandrino, le riprese sono 42 (5,5 per cento). Le entrate ammontano a 674.920 euro, di cui 340.971 euro per la Sovrintendenza e 333.949 euro per il Cosap.

«Siamo molto soddisfatti dell’andamento degli incassi — sottolinea Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura — perché a fronte di un numero inferiore di autorizzazioni per le riprese continuiamo ad avere maggiori entrate. Nei primi cinque mesi del 2026 l’andamento è stato persino migliore dello scorso anno, in cui nel primo semestre ci attestavamo a 613mila euro».

Riprese oltre il centro e gestione dei disagi

La distribuzione delle giornate di riprese su più Municipi consolida la strategia di decentramento, con l’obiettivo di bilanciare le esigenze produttive e la qualità della vita nei rioni centrali. «Le giornate di ripresa sono distribuite su più Municipi — ribadisce Smeriglio — segno che l’operazione di delocalizzazione sta funzionando: non si gira solo nelle aree del centro storico e questo ci consente di tenere in equilibrio le esigenze dei cittadini».

Resta alta l’attenzione sulla convivenza tra set e residenti, spesso penalizzati da mezzi di servizio in sosta e riduzione dei parcheggi. «L’equilibrio tra le due esigenze, tutelare il settore e diminuire l’impatto e il disturbo per gli abitanti — assicura il responsabile di piazza Campitelli — è un compito che stiamo portando avanti con grande determinazione».