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Roma, sequestro del locale The Sanctuary: uscite di sicurezza ostruite al Colosseo

Roma, sequestro del locale The Sanctuary: uscite di sicurezza ostruite al Colosseo

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Sequestro immediato per The Sanctuary, locale della movida capitolina a ridosso del Colosseo. Gli accertamenti della Divisione amministrativa della questura di Roma hanno evidenziato irregolarità diffuse, mirate ad ampliare la capienza e ad accrescere l’impatto scenografico in violazione delle prescrizioni e a scapito degli standard minimi di sicurezza.

Accertamenti e irregolarità

Gli agenti hanno verificato un afflusso di clientela pari al triplo della capienza massima definita dalla Commissione comunale di vigilanza. Il locale era strutturato in due aree distinte, una per serate danzanti e una adibita a ristorante in stile beach club, entrambe gestite dalla stessa società con un’unica licenza per somministrazione e trattenimenti danzanti. Il titolo di accesso risultava unico, consentendo l’ingresso indistinto alla sala da ballo e alla ristorazione, con continuità strutturale e di accessibilità tra le due attività e assenza di una separazione effettiva.

Sicurezza compromessa negli spazi interni ed esterni

Dalle verifiche è emersa una difformità rispetto alla planimetria autorizzata. La piscina prevista era stata sostituita con una struttura coperta in legno e divani, mentre all’esterno era stata realizzata un’ulteriore impalcatura in ferro con copertura in tela, dotata di postazione bar, due piscine prive delle necessarie protezioni, tavoli, divani e consolle dj. Uno spazio 'calmo', concepito come area di protezione in emergenza, risultava occupato da strutture prefabbricate per la somministrazione di bevande e da una postazione musicale.

All’interno, l’area di evacuazione era priva di illuminazione e di maniglione antipanico e appariva completamente ostruita. Le vie di fuga erano accessoriate con tavoli in pietra e sedie. Sono state riscontrate criticità igienico sanitarie, con materiale di risulta nei locali adibiti a magazzino e bagni “contemplati” in planimetria ma inesistenti. Rilevati inoltre pannelli non ancorati, pavimentazione disconnessa e impianti elettrici fatiscenti.

Provvedimenti dell’autorità giudiziaria

Alla luce delle gravi condizioni rilevate, è scattato il sequestro immediato. La procura di Roma, ritenuta la potenziale pericolosità per l’incolumità pubblica, ha ottenuto la convalida del provvedimento dal Gip. Il titolare è stato denunciato per violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Nell’ambito di una azione congiunta tra Divisione amministrativa e procura, dall’inizio di gennaio sono nove i locali sottoposti a sequestro preventivo nella Capitale.