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Roma, sequestro da oltre 2 milioni: sigilli a struttura ricettiva e immobile a Trastevere

Roma, sequestro da oltre 2 milioni: sigilli a struttura ricettiva e immobile a Trastevere

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Roma, beni per oltre due milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza a due imprenditori romani ritenuti 'socialmente pericolosi'. I sigilli hanno colpito una struttura ricettiva in zona Largo di Torre Argentina e un immobile a Trastevere. Il provvedimento, disposto dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Roma, è l'esito degli sviluppi investigativi seguiti a un precedente sequestro da oltre 50 milioni di euro che aveva riguardato pizzerie al taglio nelle aree del Pantheon, di Largo di Torre Argentina e di Trastevere, oltre a suite, residenze di lusso, aziende e rapporti finanziari.

Il provvedimento del Tribunale di Roma

La misura è stata eseguita dagli specialisti del Gico del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Roma, che avevano già dato corso al primo provvedimento. In quella fase, gli investigatori avevano rinvenuto circa un milione di euro in contanti, di diverso taglio, occultato in abitazione, in casseforti presenti nelle strutture alberghiere e in una cassetta di sicurezza. Gli approfondimenti successivi hanno consolidato il quadro indiziario e consentito di ricostruire ulteriori disponibilità economiche nella disponibilità dei due imprenditori.

La titolarità effettiva dei beni

L'incrocio tra intestazioni formali, flussi finanziari e modalità di gestione ha permesso di ricondurre agli indagati la titolarità effettiva della struttura ricettiva e dell'immobile di pregio ora sottoposti a sequestro, ritenuti solo formalmente intestati a terzi. Il quadro probatorio ha quindi motivato l'estensione dei sigilli sui nuovi asset.

Patrimonio complessivo sotto sequestro

Con l'ultimo intervento, il valore totale dei beni e delle disponibilità finanziarie sequestrate raggiunge circa 60 milioni di euro. "Tale importo - spiegano gli investigatori - tiene conto del patrimonio già interessato dal precedente provvedimento, quantificato in oltre 50 milioni di euro, dei beni oggetto del nuovo sequestro, del valore di oltre 2 milioni di euro e delle ulteriori disponibilità finanziarie ricostruite nel corso degli approfondimenti investigativi, comprese le somme giacenti sui conti correnti personali e societari e il denaro contante rinvenuto in sede di esecuzione".