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Roma, se la tassa di soggiorno aumenta il turismo ne soffrirà? - IL SERVIZIO

Roma, se la tassa di soggiorno aumenta il turismo ne soffrirà? - IL SERVIZIO

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Qui la copertina che introduce al tema della puntata di Extra “Roma, se la tassa di soggiorno aumenta il turismo ne soffrirà?”

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“Da 7 a 10 euro per gli alberghi di lusso, la tassa di soggiorno a Roma potrebbe essere ritoccata già nei prossimi mesi: anche se per ora è soltanto una proposta anticipata nelle scorse ore dall'assessore al bilancio Silvia Scozzese, l'idea però sta già facendo discutere non solo i partiti di opposizione ma anche un altro componente della giunta Gualtieri, cioè Alessandro Onorato assessore al turismo e grandi eventi che vede nell'arrotondamento un potenziale problema per il settore turistico che non ha mai visto di buon occhio il balzello.

E dire che Roma è stata la prima città italiana a introdurre una tassa approvata dal Governo nel 2011 nell'ambito della legge sul federalismo fiscale municipale: ma l'imposta, che viene applicata nel momento in cui il turista paga il conto del soggiorno, non è mai piaciuta più di tanto ai titolari di alberghi e bed and breakfast costretti a fare i riscossori della gabella presso i propri clienti. E forse è anche per questo che, nonostante tutto, la tassa di soggiorno resti tra le più evase come anche recentemente aveva denunciato la Corte dei Conti stimando in 100 milioni l'ammontare dell'evasione.

Ora però il Campidoglio ha bisogno di soldi e per quanto impopolare vuole alzare un'imposta che è modulabile in base alla classe di classificazione alberghiera: si dai 3 euro al giorno dovuti a hotel a 1 e 2 stelle ai 4 euro per i 3 stelle, 6 per i 4 stelle e 7 per i 5 stelle ma la tassa riguarda anche i turisti di camping, B&b, case vacanze e agriturismo.

Secondo le stime, quest'anno dovrebbe produrre un gettito di quasi 150 milioni di euro se il trend positivo degli arrivi resisterà fino all'autunno. Un vero tesoretto per il comune che spera di accumulare fondi preziosi da investire nei servizi, così da migliorare l'accoglienza in vista anche del Giubileo del 2025.

Ma se gli albergatori sono già furibondi, resta da capire come la prenderanno i turisti in arrivo nella Capitale: qualche euro è un sacrificio abbordabile e proporzionato rispetto a quanto oggi Roma può mostrare di sé? Il dibattito è aperto ma è evidente che i tanti disservizi della città a questo punto rischiano di diventare sempre più un pessimo biglietto da visita.”

Per rivedere la puntata integrale clicca qui: PUNTATA EXTRA.