Roma resta sotto osservazione per un fenomeno in crescita che riguarda i furti di carte da collezione. Dopo l'ultimo episodio registrato in un appartamento di San Giovanni, nel mirino finiscono non solo orologi e gioielli, ma anche set pregiati di Pokemon e One Piece, beni che sempre più collezionisti trattano come veri asset di valore.
Il caso a San Giovanni
L'episodio nel quartiere romano evidenzia come il trend arrivato da oltreoceano stia trovando terreno fertile anche in città. Non si tratta di un fatto isolato: le carte rare vengono custodite in cassaforte e assicurate, al pari di altri oggetti di pregio, perché il loro valore di mercato può rivelarsi particolarmente elevato.
Dalle collezioni agli investimenti
Emblematica la cartolina di riferimento per gli appassionati del settore: la Pikachu Illustrator è riconosciuta dal Guinness dei Primati come una delle carte Pokemon più rare e la più costosa in assoluto. A conferma del fenomeno, il noto YouTuber e wrestler Logan Paul ha venduto all'asta un esemplare di sua proprietà per 16.492.000 dollari, cifra che ha consolidato l'attenzione degli investitori sulle collezioni più ambite.
Un mercato in rapida espansione
La compravendita corre soprattutto online, dove offerte e richieste si incontrano su piattaforme specializzate e community di settore. "In rete esistono veri e propri 'mercati' dove acquistare le carte, anche del gioco di One Piece." La forbice dei prezzi è ampia: si va da pochi euro per le edizioni comuni fino a oltre 6mila euro per i pezzi più rari, ben conservati e legati ai personaggi più popolari.
I precedenti in Italia
Il fenomeno non riguarda solo Roma. A febbraio scorso, i carabinieri di Torino hanno denunciato due uomini accusati di aver sottratto carte da collezione a un imprenditore per poi metterle in vendita sui social. Un caso che evidenzia l'interesse della criminalità per un settore diventato appetibile anche per l'immediata rivendibilità dei beni rubati.
Alla luce di questi episodi, gli esperti invitano i collezionisti a proteggere adeguatamente i propri set e a documentarne stato e provenienza, così da tutelare un patrimonio hobbistico che, sempre più spesso, ha rilevanza economica.