E’ finita davanti ai cancelli del carcere di Rebibbia la folle fuga di un ladro che dopo essere stato scoperto ha cercato di seminare i poliziotti a tutta velocità. L’inseguimento partito sul Grande raccordo anulare si è però concluso davanti al penitenziario romano dove il fuggitivo un 23enne albanese ha preso in pieno il marciapiede.
Il furto dell'auto e la fuga sul Gra
I fatti sono accaduti nella notte del primo maggio quando, riporta il Messaggero, è scattato l’allarme per una Audi Q3 rubata in zona Primavalle. L’auto è stata intercettata dalle pattuglie del commissariato San Basilio sul Grande raccordo anulare ed è scattato l’inseguimento.
L’uomo infatti ha ignorato le richieste degli agenti che a sirene spiegate gli intimavano di fermarsi. Anzi ha cercato in tutti i modi di seminare la polizia passando dal Gra alla Tiburtina fino ad arrivare davanti ai cancelli di Rebibbia dove l’auto si è bloccata dopo un violento urto.
Il giovane non si è comunque dato per vinto e ha cercato di scappare a piedi fino a quando è stato raggiunto e bloccato dagli agenti. Non senza difficoltà. L’uomo infatti ha aggredito gli agenti spintonandoli e prendendoli a calci, tanto che due poliziotti sono stati medicati in ospedale. Motivo per cui è stato condannato ad un anno con pena sospesa per lesioni e resistenza.
(eg)