Terrorizza clienti e personale di un supermercato in viale Palmiro Togliatti a Roma. Un ragazzo, ubriaco, ha rubato e bevuto alcolici nel negozio. Scoperto, ha rovesciato cassonetti e messo a rischio la sicurezza di passanti e agenti lanciando pietre. La Polizia Locale del V Gruppo Prenestino è intervenuta e lo ha bloccato, riportando la calma. Il giovane, 19enne cittadino sudanese, è stato fermato e denunciato per furto, resistenza a pubblico ufficiale e ubriachezza molesta. Attimi di panico tra clienti e pedoni, ora la sicurezza è stata ripristinata.
Roma, ruba alcolici e crea il panico nel supermercato sulla Togliatti: denunciato 19enne
Momenti di vero panico nel pomeriggio di ieri 12 gennaio al supermercato Esselunga di viale Palmiro Togliatti, dove un 19enne ha seminato caos tra i clienti per il suo comportamento violento e fuori controllo. Il giovane, in evidente stato di alterazione alcolica, aveva preso alcune bottiglie di superalcolici e aveva iniziato a consumarle all’interno del negozio, nascondendone altre nei pantaloni.
Sorpreso dal personale di vigilanza, il 19enne ha reagito con aggressività, dando in escandescenze, urlando e colpendo le porte del supermercato e rovesciando alcuni cassonetti dei rifiuti all’esterno. Una furia che ha spaventato e fatto fuggire la clientela.
Lancio di pietre contro gli agenti
Alla vista degli agenti della Polizia Locale, giunti sul posto, il giovane ha continuato a manifestare un atteggiamento violento, impugnando oggetti contundenti e lanciando pietre di grosse dimensioni anche contro i caschi bianchi. Creando così una situazione di pericolo per le persone, ma anche per i veicoli in transito sulla strada e per le persone che si trovavano alla fermata del bus.
Dopo alcuni attimi di tensione, la pattuglia è riuscita a bloccare il ragazzo, ripristinando le condizioni di sicurezza. Accompagnato presso il Comando del Gruppo per gli accertamenti di rito, il 19 enne, cittadino sudanese, è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per i reati di ubriachezza molesta, furto, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.