La Roma ha definito i prolungamenti di contratto per tre pilastri della rosa e ha messo nero su bianco un nuovo accordo annuale con Paulo Dybala. Il direttore sportivo D'Amico ha chiuso i rinnovi di Celik e Cristante, con scadenza fissata al 2028, e di Mancini, che resterà in giallorosso fino al 2029. Restano contatti per Lorenzo Pellegrini, atteso al rientro nei prossimi giorni dopo il problema al tendine della coscia curato anche in Finlandia a inizio giugno.
Rinnovi siglati e lavoro su Pellegrini
La dirigenza capitolina ha accelerato sui dossier più urgenti, blindando giocatori centrali nell’equilibrio della squadra. Gli accordi con Celik e Cristante fino al 2028 e con Mancini fino al 2029 rafforzano l’ossatura della formazione. Prosegue intanto il dialogo per il prolungamento di Pellegrini, il cui recupero fisico rappresenta un tassello importante in vista della nuova stagione a Roma.
Dybala, intesa annuale senza clausole automatiche
Capitolo Dybala: il numero 21 ha firmato un contratto di una sola stagione con la AS Roma, privo di clausole di estensione automatica o unilaterale. La base retributiva è di 2,2 milioni netti, bonus alla firma incluso, con una struttura economica fortemente legata al rendimento in campo. Per ogni gara da titolare con almeno 45 minuti giocati è previsto un gettone da 100 mila euro, fino a un massimo di 2 milioni; dalla ventunesima presenza il premio per partita sale a 150 mila euro. Se subentrerà dalla panchina per almeno 20 minuti, il bonus è di 75 mila euro a incontro, con un tetto di 20 partite; oltre tale soglia, il riconoscimento per ciascuna presenza da subentrato diventa di 100 mila euro.
Obiettivi individuali e traguardi di squadra
Il pacchetto incentivi comprende anche bonus su gol e assist: ogni blocco di 5 contributi tra reti e passaggi decisivi attiva somme crescenti, da 100 mila euro fino a 1 milione in caso di 30 partecipazioni dirette alle marcature. Sono previsti, inoltre, riconoscimenti al raggiungimento di obiettivi di squadra, come la vittoria di trofei o la qualificazione alla Champions League. L’accordo configura una scommessa reciproca: più il calciatore inciderà e giocherà, portando risultati alla squadra, più crescerà la sua retribuzione, a fronte della significativa riduzione rispetto alla passata stagione, quando la base era di 8 milioni netti più bonus.