L’ansia del pre rigore ha attraversato i tifosi della Roma e lo stesso Gasperini, che ha vissuto l’attimo decisivo voltandosi di spalle. «Mi è capitato raramente di passare dal 2-1 al 2-3. Anche questo è un record, è la prima volta che non vedo il rigore. Stavo guardando i tifosi, invece c'era il tabellone che l'ha fatto vedere in diretta». Una scena simbolica della rimonta maturata a Parma, dove il finale ha cambiato il senso della serata.
La svolta oltre il novantesimo
Fino a ieri i giallorossi non avevano mai segnato dopo il novantesimo. A Parma è accaduto due volte, trasformando il 2-1 in 2-3 e blindando una vittoria pesantissima. Il pareggio avrebbe contato poco, al massimo per l’aritmetica presenza in Europa nella prossima stagione, mentre la corsa al quarto posto resta apertissima. Un segnale di carattere che restituisce fiducia ai tifosi della Roma in vista del derby.
Le proteste sul contatto in area
La vittoria allo scadere ha fatto discutere. Cuesta ha contestato l’azione del rigore, sostenendo che nascesse da un fallo non fischiato su Pellegrino. A spegnere il caso è intervenuto Gasperini: «Ci sono le immagini, le vedrà tutta Italia, ha ragione Cuesta, mi sembrano tutte molto evidenti.Capisco la delusione di aver perso nel recupero. I numeri parlano da soli, gli episodi idem, sarebbe stata una beffa perdere questa partita».
Futuro di Paulo e attesa per il derby
Il volto di Paulo è apparso teso al termine della gara. Il 30 giugno si avvicina e le sue parole hanno il sapore dell’addio: «Vorrei sapere anche io qualcosa sul mio futuro. A oggi il contratto dice che probabilmente il derby sarà l'ultima partita davanti ai tifosi della Roma. Non ho preso nessuna decisione, ma è quello che dice il contratto». Contatti non ce ne sono stati e la volontà del giocatore resta quella di rimanere, senza aver ancora preso in considerazione il Boca Juniors. Gasperini ha commentato così: «Ha detto che va via? Ah, 'da contratto'… magari, chi lo sa. C'è ancora una settimana prima di arrivare al derby».