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Roma, Rete Nazionale No Ddl: 'La mobilitazione continua"

Roma, Rete Nazionale No Ddl: 'La mobilitazione continua"

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Dopo il grande corteo di ieri a Roma, la rete nazionale No Ddl Sicurezza ha annunciato che la mobilitazione contro il contestato decreto legge non si conclude qui. La manifestazione, partita da Piazzale del Verano e culminata a Piazza del Popolo, ha visto una partecipazione ampia, con la presenza di migliaia di persone unite per dire no a un provvedimento considerato da molti un attacco ai diritti e alle libertà fondamentali.

La protesta, organizzata dalla rete A pieno regime, ha coinvolto una vasta gamma di realtà sociali, politiche e associative. Tra gli aderenti spiccano la Cgil, l’Anpi, l’Arci, il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, e movimenti di base come la rete No Cpr, i collettivi universitari, i sindacati studenteschi, e le associazioni per i diritti Lgbt+. Presenti anche movimenti ambientalisti, antiproibizionisti e rappresentanti della filiera della cannabis light, oltre a organizzazioni per i diritti delle persone con disabilità come la rete Disability Pride.

Roma, la protesta contro il Ddl prosegue

Gli organizzatori hanno sottolineato che la protesta non si esaurisce con l’evento di ieri: “È stata una manifestazione di popolo, ampia, determinata, concentrata sull'obiettivo: fermare il ddl sicurezza, impedire al Governo Meloni di procedere verso la verticalizzazione dei poteri e la torsione autoritaria dello Stato. 100 mila donne e uomini, libere espressioni del dissenso, visionari di umanità liberate da sfruttamento, guerre, patriarcato, devastazione ambientale hanno sfidato il governo Meloni e chiesto il ritiro del ddl sicurezza". Lo sottolinea in una nota la rete Nazionale No Ddl Sicurezza.

Si legge ancora nelle nota: “A Piazza del Popolo pulsava il cuore che sa ancora resistere, disobbedire, organizzarsi. Abbiamo dato prova che quando si intrecciano le vertenze e lotte che vivono ogni giorno nei territori si apre realmente uno spazio di possibilità. È questa la convergenza che cerchiamo da tempo, e forse da oggi il governo Meloni si sente meno tranquillo, perché ha come controparte un’opposizione sociale che può attaccarlo nel profondo. La nostra mobilitazione continua, in ogni angolo del Paese. Le oltre 200 realtà che hanno aderito tornano nei propri territori con la forza di organizzarsi e crescere in numeri e in ampiezza. Ma torneremo anche a Roma. Abbiamo promesso di essere sotto i palazzi del potere quando il Ddl entrerà in aula per l’approvazione definitiva. Saremo ancora nella capitale in una tre giorni di iniziative (10-11-12 gennaio) che terminerà con una nuova grande assemblea nazionale della Rete 'A pieno regime'".