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Roma, restituisce un telefono rubato in stazione e viene arrestato: era evaso dai domiciliari

Roma, restituisce un telefono rubato in stazione e viene arrestato: era evaso dai domiciliari

Scende dal treno a Roma e scopre che il cellulare è sparito dalla borsa. Poi la chiamata al proprio numero e un appuntamento per la restituzione che si trasforma in un arresto. È successo alla stazione San Pietro, dove quella che sembrava una semplice disavventura per una viaggiatrice si è rivelata una vicenda ben più seria.

Roma, restituisce un telefono rubato in stazione e viene arrestato: era evaso dai domiciliari

Tutto è iniziato nella tarda mattinata dello scorso 27 gennaio. La donna, una cittadina straniera, si è accorta del furto poco dopo essere scesa dal convoglio. Con il telefono prestato da un altro passeggero ha chiamato il proprio numero: dall’altra parte qualcuno ha risposto, proponendo un incontro per restituire il dispositivo. Insospettita dal tono e dall’atteggiamento dell’interlocutore, la viaggiatrice si è rivolta alla Polizia Ferroviaria.

L'incontro con gli agenti della Polfer

Gli agenti hanno organizzato un servizio discreto in borghese, posizionandosi nei pressi del luogo concordato per verificare la situazione ed evitare possibili richieste di denaro. L’incontro è avvenuto nella piazza davanti alla stazione e il telefono è stato riconsegnato senza che avvenisse uno scambio di soldi. Ma i controlli sono andati avanti.

Alla richiesta dei documenti, l’uomo ha fornito generalità false. Gli accertamenti in banca dati hanno fatto emergere la sua vera identità: diversi alias, precedenti per reati contro il patrimonio e soprattutto un ordine di cattura. L’uomo, infatti, risultava evaso dagli arresti domiciliari.

La versione del sospettato

Agli agenti ha raccontato di aver visto uno sconosciuto rubare il telefono sul treno e di averlo poi recuperato per restituirlo alla proprietaria. Una versione che non ha evitato l’arresto. Al termine delle procedure di rito è stato portato nel carcere di Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Una storia partita come un furto e finita con la cattura di un ricercato.