In vista dei funerali di Papa Francesco e dei giorni del Conclave, Roma si prepara ad affrontare un’eccezionale sfida logistica e di sicurezza. A confermarlo è stato il questore di Roma, Roberto Massucci, durante un’intervista ai microfoni di RTL 102.5, dove ha descritto il piano operativo messo in campo per garantire ordine pubblico e serenità in un momento tanto solenne quanto complesso.
Roma si blinda, le parole del questore
Massucci ha parlato di un dispositivo di sicurezza “imponente”, calibrato per rispondere a un evento che travalica i confini della cronaca per entrare nella dimensione della Storia. La morte del Santo Padre proprio nell’anno del Giubileo ha aggiunto un ulteriore carico simbolico e organizzativo alla già delicata macchina della sicurezza, che dovrà affrontare un flusso eccezionale di fedeli, autorità internazionali e giornalisti da tutto il mondo.
Uno degli elementi più delicati sarà la traslazione della salma verso una diversa basilica romana, scelta come luogo della sepoltura definitiva.
Il questore di Roma, Roberto Massucci, ai microfoni di Rtl 102.5 ha dichiarato: “Il piano di sicurezza è assolutamente imponente, c'è da corrispondere a esigenze che danno la dimensione dell'appuntamento con la storia. Il Santo padre ci ha lasciato nell'anno del Giubileo, vedremo la sua sepoltura in un'altra basilica romana, con il trasferimento che metterà tutta Roma a guardare il Papa che passa per le strade per andare nella sua ultima dimora. Questo ovviamente impone, in una cornice in cui capi di stato e di governo di tutto il mondo arriveranno, una macchina imponente di sicurezza che si basa sul lavoro di squadra sul gioco di coesione istituzionale e saper stare insieme da parte di tutti gli apparati dello stato che daranno il massimo per garantire la sicurezza di tutti".
Ha aggiunto: "Stiamo lavorando sul tragitto l'ipotesi è di passare per il centro di Roma, attraverso Corso Vittorio Emanuele per arrivare a piazza Venezia, Fori imperiali ed entrare nella basilica di Santa Maria Maggiore attraverso via Merulana. E' un percorso che stiamo ancora studiando assieme alla gendarmeria vaticana e alle altre istituzioni. Nelle prossime ore sarà approvato".
E ancora: "Un piano di sicurezza che prevede tutti in campo, che deve mettere in condizioni di serenità l'area di San Pietro inizia dalle periferie, quindi, tutte le pattuglie sul territorio della polizia di Stato, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia locale, i vigili del fuoco, gli apparati dell'esercito e dell'aeronautica militare sono tutti in campo per realizzare quella condizione di massima sicurezza, che è l'obiettivo che vogliamo raggiungere. Parliamo veramente di migliaia di persone che 24 ore su 24 tutti i giorni dal momento in cui abbiamo appreso la notizia della morte di papa Francesco fino all'intronizzazione del nuovo pontefice saranno in campo per garantire le massime condizioni di sicurezza".