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Roma, priorità cessioni entro il 30 giugno

Roma, priorità cessioni entro il 30 giugno

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La Roma pianifica il prossimo mercato con un obiettivo chiaro: costruire una squadra più rapida e verticale lungo le corsie. Il tecnico Gian Piero Gasperini ha chiesto un esterno con spiccate doti atletiche, con il profilo di Davide Zappacosta in cima alla lista per la fascia destra.

Zappacosta profilo ideale per la corsia

Zappacosta, già passato per Trigoria, è considerato un rinforzo funzionale per struttura fisica e rendimento. Alto 1,84, 34 anni, unisce passo e resistenza, caratteristiche ritenute fondamentali per il nuovo sistema. La presenza in società del direttore sportivo Tony D'Amico, reduce dall’esperienza a Bergamo, può agevolare l’operazione. Il laterale dell’Atalanta è visto come scelta più sostenibile anche sul piano economico, preferito a Bellanova e, nelle ultime ore, anche a Dodò. Il club bergamasco, secondo le valutazioni, prenderebbe in esame proposte anche sotto i 10 milioni di euro, parametro che rende l’affare compatibile con i paletti di bilancio giallorossi.

Greenwood resta l'obiettivo offensivo

In attacco il nome in cima alle preferenze resta Mason Greenwood. La richiesta dell’allenatore è netta e la proprietà è pronta a sostenerla, provando però a rinegoziare al ribasso rispetto agli oltre 50 milioni chiesti dal Marsiglia. La trattativa potrà entrare nel vivo solo a condizioni economiche più favorevoli.

Cessioni e rinnovi: la linea di Trigoria

Prima di investire, a Trigoria serve liquidità entro il 30 giugno. Oltre ai circa 10 milioni incassati dal Genoa per Baldanzi, si valuta un’ulteriore uscita di peso. Matías Soulé, seguito dal Borussia Dortmund, potrebbe lasciare per una cifra non inferiore a 40 milioni. In alternativa si è affacciata l’ipotesi Svilar, molto apprezzato in Premier League, ma su questo fronte Gasperini è contrario. Sul tema rinnovi, Dybala e Pellegrini procedono su binari allineati anche dal punto di vista economico, mentre Celik è più indietro. L’indirizzo resta trattenere tutti, mantenendo però un equilibrio rigoroso sugli ingaggi.