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Roma, prima vittoria in Europa. Mourinho: "Voglio più cattiveria"

Buona la seconda per la Roma di Mourinho in Europa League. Dopo il passo falso contro il Ludogorets all’esordio, i giallorossi trovano la vittoria contro l’Helsinki in un Olimpico ancora una volta quasi pieno. Avviene tutto nella ripresa, quando la Roma trova tre gol con Dybala, Pellegrini e Belotti.

Al termine della gara, ai microfoni prima di Sky e poi di DAZN, Mourinho ha commentato i primi tre punti europei che avvicinano la squadra alla prima della classe del girone C: “Dybala? Lui ha fatto il primo gol, ma tutta la squadra è entrata nel secondo tempo molto bene. Nel primo tempo siamo stati passivi, eravamo uno in più ma non si vedeva. Nel secondo tempo abbiamo cambiato atteggiamento ed è andata bene. Ci eravamo detti di segnare subito uno o due gol e continuare ad attaccare. Pressare alti e restare offensivi. Mi dispiace per l’Helsinki. Avevano iniziato bene, in 10 hanno avuto difficoltà. Il VAR però ha deciso bene. Loro sono una squadra molto organizzati. La partita era difficile, ma poi l’abbiamo vinta”.

Sulla difesa a quattro: “La qualità di una squadra è importante. Come allenatore voglio sempre nascondere le difficoltà della mia squadra, nasconderle al massimo. Gli altri allenatori devono scoprire le nostre difficoltà. È troppo facile dire che oggi abbiamo fatto bene a quattro e dobbiamo giocare a quattro sempre. Bisogna pensare al puzzle”.

L’allenatore portoghese individua i punti da migliorare: “Dobbiamo migliorare anche in fase di costruzione. Abbiamo questa difficoltà, io provo a nasconderla. Davanti abbiamo giocatori super talentuosi, dobbiamo diventare più cattivi. Serve cattiveria per metterla dentro. Anche il Gallo sembra essere preso da questa malattia, oggi l’ho visto fare 4-5 tacchi. Questo non è lui. Lui deve segnare, col ginocchio, con il culo, con la testa. Ha il virus del calcio fantasista. Deve fare gol. Dobbiamo migliorare in termini realizzativi, la media con i tiri non è buona. Ora avremo due partite con il Betis, che è una squadra molto forte, e in queste due partite penso si deciderà il girone”.

Sulle risposte date dalla squadra: “Si, ma nel secondo tempo. Giocare in 10 è dura, per questo non voglio commentare troppo la mia squadra. Loro ci hanno messo in difficoltà all’inizio, nel secondo tempo abbiamo giocato molto bene ma loro erano sempre in 10”, conclude Mourinho.

G.