Francesco Totti resta al centro dell’attenzione a Roma. Secondo quanto riportato dal giornalista Piero Torri, l’ex numero 10 avrebbe respinto la prima proposta del club giallorosso per un rientro in società. L’offerta prevedeva un accordo biennale con compenso da poco più di mezzo milione netto a stagione per l’incarico di ambasciatore del club nell’anno del Centenario. La trattativa non è chiusa e le parti lavorano a una soluzione condivisa.
Il punto sulla trattativa
Le interlocuzioni proseguirebbero senza strappi, con l’obiettivo di raggiungere un’intesa che soddisfi entrambe le esigenze. Per sbloccare il dossier servirà una proposta rimodulata da parte dei Friedkin, così da avvicinarsi alle richieste dell’ex capitano. Dalle indiscrezioni emerge la volontà comune di arrivare alla fumata bianca, pur con tempistiche più dilatate rispetto alle attese.
Le tempistiche e il contesto personale
Il rallentamento è stato ricondotto anche alle questioni legate al divorzio con Ilary Blasi. L’udienza ritenuta decisiva, inizialmente fissata per il 30 aprile, è stata rinviata al 21 maggio. Una cornice personale che ha contribuito a spostare in avanti alcuni passaggi negoziali, senza però interrompere il dialogo tra le parti.
Il ruolo richiesto e i prossimi passi
Dopo l’addio di Claudio Ranieri, Totti avrebbe manifestato la preferenza per un incarico più operativo e vicino alla squadra, oltre alla funzione rappresentativa. In questo quadro, la presenza di Ryan Friedkin a Trigoria potrebbe favorire un contatto diretto già nei prossimi giorni, con l’obiettivo di definire contorni e responsabilità del possibile nuovo ruolo. L’orientamento resta quello di trovare un punto d’incontro che valorizzi la figura dell’ex numero 10 e al tempo stesso risponda alle necessità organizzative del club.