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Roma, plusvalenze entro il 30 giugno: Soulé e Koné a rischio

Roma, plusvalenze entro il 30 giugno: Soulé e Koné a rischio

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La Roma prepara le mosse di mercato con l’obiettivo di rispettare il Fair Play Finanziario e garantire margini operativi in vista della prossima stagione. In attesa del nuovo direttore sportivo, con D’Amico indicato in forte accelerazione, a Trigoria si lavora su rinnovi al ribasso, ingressi mirati e possibili uscite eccellenti.

Fair Play Finanziario e scadenze a Trigoria

Entro il 30 giugno la società dovrà adempiere agli obblighi del Settlement Agreement con l’Uefa, alleggerendo il monte ingaggi e realizzando plusvalenze significative. In quest’ottica sono state presentate proposte di rinnovo, sensibilmente ridotte, a Dybala e Pellegrini, mentre è arrivato un no alle richieste economiche più elevate di Celik.

Soulé, valutazioni e prezzo

Matias Soulé non è considerato incedibile. Dopo una prima parte di campionato brillante, con 5 gol e 3 assist fino a dicembre, nel 2026 in Serie A ha segnato una sola rete a gennaio e servito 2 assist, complice la pubalgia che ne ha frenato il rendimento. Acquistato dalla Juventus per meno di 30 milioni, il suo cartellino oggi è valutato tra 35 e 40 milioni. Sull’argentino c’è l’interesse dell’Aston Villa, club con cui la Roma ha da poco chiuso l’operazione Malen. La cessione consentirebbe di finanziare obiettivi come Nusa o Greenwood e di registrare una plusvalenza utile ai conti.

Koné e N’Dicka, scenari distinti

N’Dicka è il profilo di cui il tecnico piemontese si priverebbe meno: le sue caratteristiche si sono dimostrate funzionali all’impianto difensivo, nonostante l’attenzione di diversi club esteri. Più concreta la possibilità di un addio per Koné, dal quale ci si attendeva un salto di qualità non del tutto arrivato. La Roma non intende svenderlo e fissa la richiesta ad almeno 40 milioni, con l’Inter interessata e una valutazione suscettibile di aggiustamenti in vista del Mondiale.

Direzione sportiva e obiettivi di mercato

Rinnovi sostenibili, cessioni funzionali e un piano acquisti disciplinato rappresentano l’asse della linea tracciata a Trigoria. La priorità resta l’equilibrio economico-finanziario senza compromettere la competitività del gruppo, con uscite mirate per creare spazio alle operazioni in entrata e rispettare i paletti del Fair Play Finanziario.