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Roma, più luci e telecamere per hotel e b&b: iter snelli per la sicurezza

Roma, più luci e telecamere per hotel e b&b: iter snelli per la sicurezza

telecamere.telecamera.free.pixabay

Più sorveglianza e migliore illuminazione per alberghi e strutture extra-alberghiere di Roma. Alla luce di un anno record per il turismo, con la Capitale prossima a 55 milioni di presenze e circa un milione di visitatori a Capodanno trainati anche dal Giubileo, in Prefettura è stato definito un percorso per rendere più rapide le procedure di installazione di telecamere e nuovi punti luce a tutela di turisti, operatori e residenti.

Verso un 2025 di massima attenzione

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Lamberto Giannini, ha riunito le associazioni di categoria per fare il punto sulle misure in vista di un 2025 «straordinario». L’obiettivo è alzare il livello di sicurezza nelle aree più esposte alla microcriminalità, con particolare attenzione ai quadranti di stazione Termini e Esquilino, e rafforzare il presidio intorno a hotel e b&b della città.

Iter semplificati per sorveglianza e illuminazione

La Prefettura ha dato disponibilità a snellire gli iter per consentire agli albergatori di installare più rapidamente sistemi di videosorveglianza sulle facciate con inquadramento su pubblica via, così da potenziare la rete cittadina e creare un effetto deterrente. In parallelo, il Campidoglio ha assicurato procedure più veloci per l’installazione di nuovi fari e per il rafforzamento dell’illuminazione pubblica.

«Ringrazio il prefetto Lamberto Giannini, il questore Roberto Massucci, il comandante provinciale dei carabinieri di Roma Marco Pecci e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Vittorio Capriello per la disponibilità a un’azione di coordinamento sul tema — le parole dell’assessore al Turismo, Alessandro Onorato —. Non è possibile che la folle burocrazia ostacoli tanti imprenditori che vogliono investire per illuminare le strutture e posizionare più telecamere, a cui avrebbero accesso le forze dell’ordine».

Il ruolo delle categorie e i prossimi passi

Soddisfatte le associazioni di settore, che parlano di un cambio di passo sul fronte operativo: «l’apprezzamento per lo spirito emerso nel Comitato — scrivono Federalberghi, Confcommercio, Unindustria, Confesercenti/Assoturismo, CNA, ALBAA e Fiavet —: è necessario snellire le procedure per rendere le strutture sempre più presidi di sicurezza». Su richiesta delle autorità, gli operatori procederanno a una mappatura delle necessità delle singole strutture tra luci e telecamere, con trasmissione dell’elenco in Prefettura.

Un nuovo incontro è previsto a fine gennaio, appuntamento che servirà a verificare lo stato dell’iter e a calibrare ulteriori interventi in base alle criticità rilevate sul territorio.