Un anno prima del Giubileo circolavano rendering che promettevano un fitto bosco urbano davanti alla Stazione Termini. Oggi il progetto cambia rotta: la maxi operazione di rinverdimento a Piazza dei Cinquecento non sarà realizzabile come previsto e il verde sarà concentrato in due grandi vasche ovali, con alberature e piante in contenitore.
Cosa cambia nel progetto
L'idea nata dal concorso internazionale di architettura puntava a una trama di alberi e prati capace di trasformare la piazza. La verifica tecnica ha imposto un ridimensionamento netto: gli alberi ad alto fusto non potranno affondare le radici nel suolo e saranno collocati in due vasche scenografiche. A completamento dell’allestimento è prevista la messa a dimora di un’unica grande quercia, mentre il resto del verde sarà prevalentemente in vaso per offrire ombra e mitigazione climatica nell’area più esposta.
Il nodo tecnico della metro B
La ragione è strutturale. Sotto il lato orientale della piazza, guardando la maxi pensilina "dinosauro", corrono i locali tecnici della sottostante Metro B, che attraversano trasversalmente l’area. La presenza degli impianti e le ridotte profondità utili impediscono l’impianto di un vero bosco urbano, imponendo soluzioni leggere e radici confinate.
Verde in vaso e manutenzione
Le prime prove a cantiere aperto hanno evidenziato criticità: siepi e piccoli alberi in contenitore si sono seccati per freddo, caldo o irrigazione insufficiente, e diversi vasi risultano accatastati dietro le recinzioni. In base al contratto, le ditte esecutrici dovranno provvedere alla sostituzione e garantire la manutenzione per due anni, con l’obiettivo di restituire alla città un allestimento verde più resiliente e coerente con i vincoli tecnici dell’area.