Lorenzo Pellegrini, intervistato da Dazn, ha parlato del suo rapporto con Josè Mourinho, allenatore capace di consacrarlo come nessun altro era riuscito prima. Con il portoghese alla guida della Roma il centrocampista ha giocato lo scorso anno la migliore stagione della sua carriera. Deve ritrovare ritmo e condizione quest’anno, ma la strada è ancora lunga.
"Mourinho occupa il primo posto nella mia testa”, ha detto Pellegrini. Il centrocampista ha detto sull’allenatore portoghese: “Per me lui è stato fondamentale. Mi ha insegnato delle cose che mai avrei pensato. Per me è stato e continua a essere fondamentale. La cosa che mi piace di più è che non gli basta essere l'allenatore con più trofei, se non vince il prossimo o la domenica sta male".
Ha aggiunto: "Abbiamo vissuto solo una finale con lui e non si parlava d'altro che vincere. Non ho mai rivisto le immagini di Tirana e mai le rivedrò - spiega - Non ce n'è bisogno, entro a Trigoria e c'è la coppa. Mi ricordo tutto e l'effetto che mi fa è di volerne vincere un'altra".
Sul rapporto con Zaniolo: "E' particolare, per me è un fratello più piccolo. E mi dispiace che tante volte venga fatto passare per quello che non è". Conclude parlando della maglia numero dieci: "Non ho mai pensato di prenderla. Anche perché quando vedi la 10 pensi a Totti e a nessun altro. E mi piace che sia così".
G.