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Roma, operazione antidroga tra Borghesiana e Tor Bella Monaca: cinque arresti e sequestri

Roma, operazione antidroga tra Borghesiana e Tor Bella Monaca: cinque arresti e sequestri

Nuova operazione della Polizia di Stato di Roma nella periferia est, con interventi mirati tra Borghesiana, Tor Bella Monaca e Torre Angela. L’attività, coordinata dal VI Distretto Casilino, ha visto il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e della Polizia Stradale, oltre alle unità cinofile e al personale del Sian e della Asl Roma 2. I controlli si sono concentrati alle fermate Grotte Celoni e Torrenova della linea C della metropolitana e nelle aree di via dell’Archeologia, dove un’osservazione mirata ha documentato dinamiche riconducibili alla vendita al dettaglio di stupefacenti.

Il servizio interforze e le aree controllate

Le verifiche hanno interessato snodi sensibili del quadrante est, con particolare attenzione ai luoghi indicati come piazze di spaccio in via dell’Archeologia. La presenza congiunta delle pattuglie e delle unità cinofile ha consentito di monitorare i flussi dei passeggeri della metro e i movimenti nelle adiacenze dei complessi residenziali, ricostruendo modalità e tempi delle cessioni illecite.

La "staffetta" e i primi arresti

In un primo intervento, gli agenti hanno individuato una vera e propria staffetta dello spaccio composta da tre persone, due tunisini e un italiano, con ruoli distinti. Uno di loro, già sottoposto al divieto di dimora nel Comune di Roma, avrebbe avvicinato gli acquirenti indirizzandoli ai complici incaricati delle cessioni. Dopo due distinti scambi, i poliziotti sono intervenuti bloccandoli in flagranza. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di 107 involucri di crack e cocaina, oltre a eroina e hashish, e di 250 euro in contanti. Per tutti è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Secondo intervento nella stessa area

Poco distante, nella medesima zona, sono stati individuati un “palo” sul marciapiede e un pusher tra i giardini condominiali, con le dosi recuperate da un borsello nascosto sotto un masso. Secondo quanto osservato, il primo avrebbe indirizzato due acquirenti verso il complice, che provvedeva al rifornimento. L’azione degli agenti ha permesso di sequestrare 65 involucri di crack e cocaina e 290 euro in contanti, con l’arresto di due cittadini tunisini.