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Roma, nuovo blitz a Porta Portese: sequestrati oltre 2 mila articoli, anche contraffatti

Roma, nuovo blitz a Porta Portese: sequestrati oltre 2 mila articoli, anche contraffatti

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Nuovo blitz della Polizia Locale di Roma Capitale al mercato domenicale di Porta Portese, da tempo nel mirino per l’aumento dei casi di abusivismo commerciale e per la presenza di merce di dubbia provenienza esposta spesso sui marciapiedi tra le bancarelle.

Roma, nuovo blitz a Porta Portese: sequestrati oltre 2 mila articoli, anche contraffatti

L’operazione, condotta dagli agenti del XII Gruppo Monteverde con il supporto del GSSU – il Gruppo Sicurezza Sociale Urbana – ha portato al sequestro di oltre duemila articoli. Tra questi, capi d’abbigliamento, scarpe, cinture e portafogli con marchi contraffatti delle più note griffe internazionali, ma anche ciarpame e paccottiglia varia: oggetti di scarso valore provenienti da attività di rovistaggio nei cassonetti dei rifiuti.

Denunciato venditore abusivo

Durante i controlli, un cittadino senegalese di 39 anni è stato sorpreso mentre esponeva la merce su alcuni teli stesi a terra. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e regolarmente presente sul territorio nazionale, ha tentato di strappare dalle mani degli agenti parte della merce posta sotto sequestro, reagendo con forza all’intervento. È stato quindi denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per commercio di prodotti con marchi falsificati.

Il blitz rientra in una più ampia strategia di contrasto all’illegalità diffusa che, soprattutto nei fine settimana, caratterizza una delle aree più frequentate della Capitale. La Polizia Locale sottolinea che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di restituire decoro e legalità al celebre mercato romano.

I precedenti

L'area intorno al mercato di Porta Portese insieme a quella di Villa Pamphilj era già stata oggetto di interventi della Polizia locale contro i mercatini illegali. Nel complesso, le due operazioni hanno portato ad un totale di sanzioni pari a circa 20mila euro elevate nei confronti dei responsabili, a cui si è aggiunto il sequestro di 300 bottiglie di bevande, molte alcoliche, 150 chili tra alimenti e paccottiglia varia, tutto destinato alla distruzione a mezzo Ama.