Roma rafforza il ruolo delle librerie indipendenti come presìdi culturali con una nuova disciplina per le occupazioni di suolo pubblico, approvata dalla Giunta Capitolina e ispirata alla memoria adottata durante l’iniziativa «Sindaco per un giorno» che vide Carlo Verdone indossare la fascia tricolore. Il Campidoglio punta a mettere le librerie nelle condizioni di rilanciarsi, valorizzando anche gli spazi esterni.
Nuove regole per gli spazi esterni
Il provvedimento introduce criteri dedicati per le concessioni di occupazione di suolo pubblico, proporzionati alla superficie di vendita delle librerie. La misura si applica anche nella Città Storica e nel sito Unesco, per finalità culturali e promozionali, con l’obiettivo di consolidare l’identità dei quartieri e ampliare le opportunità di fruizione.
Requisiti per accedere alle agevolazioni
La proposta riguarda le librerie indipendenti attive da almeno due anni, con non più di quattro punti vendita sul territorio capitolino e con prevalenza del fatturato derivante dalla vendita di libri. Si punta così a sostenere realtà radicate e autenticamente specializzate, salvaguardando la natura culturale dell’attività.
Somministrazione integrativa e metrature
Per le librerie con superficie compresa tra i 50 e i 100 metri quadrati viene prevista la possibilità di svolgere attività integrativa di somministrazione di alimenti e bevande, mantenendo la prevalenza dell’attività libraria. L’obiettivo è offrire servizi complementari senza snaturare la funzione culturale dei punti vendita.
Iter e dichiarazioni
Il via libera della Giunta Capitolina è arrivato venerdì e il testo approderà ora in Assemblea Capitolina per l’esame definitivo. «Una idea nobile», quella lanciata da Verdone in occasione dei suoi 75 anni «che abbiamo sostenuto con convinzione», spiega il sindaco Roberto Gualtieri. «Le librerie indipendenti sono molto più di attività commerciali», sottolinea l’assessora alle Attività Produttive Monica Lucarelli. «È un altro pezzo dell'infrastruttura culturale che stiamocostruendo», conclude l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio.