Roma affronta un nuovo caso di grave degrado familiare e sanitario. Un neonato di 15 giorni è stato tratto in salvo dagli agenti della Polizia Locale in un'abitazione del IV Municipio, nella periferia est di Roma, dove viveva in condizioni critiche tra rifiuti e sostanze stupefacenti. Il piccolo era stato sottratto dalla madre al personale sanitario subito dopo la nascita, impedendo le terapie e i controlli post-partum.
Operazione nel IV Municipio
L’intervento è scattato durante una perquisizione disposta nell’ambito di un’attività d’indagine su delega della Procura per i Minorenni. Gli agenti hanno rinvenuto il bambino adagiato su un materasso poggiato su un pavimento sporco, completamente nudo e coperto soltanto da una copertina, circondato da rifiuti, masserizie, calcinacci e muffe derivanti dall’intonaco deteriorato delle pareti.
Droga in casa e valore dello stupefacente
Nell’abitazione è stata trovata un’ingente quantità di sostanze stupefacenti: circa 5 kg netti tra marijuana e hashish, con una percentuale di principio attivo pari al 18%. Il materiale, sufficiente al confezionamento di 7.914 dosi, ha un valore stimato tra i 60.000 e i 70.000 euro. Sequestrati anche strumenti per il taglio e il confezionamento, denaro contante e diverso materiale informatico.
Arresto e provvedimenti
Alla luce degli accertamenti, un 49enne romeno è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La compagna, italiana di 31 anni e madre del neonato, è stata denunciata. Il piccolo, ancora in fase di allattamento, è stato affidato ai sanitari di una struttura ospedaliera neonatologica, in attesa dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Minorile.