Costretti a lasciare i cartoni ad un angolo della strada rischiando anche una multa perché, per vari motivi, i mezzi Ama non possono fermarsi davanti alle loro vetrine. Così 2500 esercenti del II Municipio sono sul piede di guerra per chiedere una soluzione migliore per la raccolta porta a porta dei rifiuti dei loro ristoranti, bar e negozi.
Sono circa due anni che la situazione non cambia, dopo che è stato tagliato l’appalto a una ditta esterna. Per 4 mila utenze non domestiche del municipio il porta a porta non è stato riattivato. Questo è quanto Rino Fabiano, assessore all’Ambiente della ex circoscrizione, ha segnalato ad Ama denunciando situazioni come quella di Alessandro, gestore di una hamburgheria che, dopo l’annuncio di Ama della ripresa del servizio, si trova costretto a buttare i rifiuti nei cassonetti di zona perché di nuovo i mezzi Ama non passano a ritirare.
Da Ama arriva invece la replica di un allargamento di turni per la raccolta porta a porta e non solo. L’azienda sta anche lavorando per rafforzare il servizio lì dove si concentra maggiormente la movida, come nel quartiere San Lorenzo, piazza Bologna, Porta Pia, piazza Mancini e ponte Milvio.