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Roma, nascite in calo: 9,4% in meno rispetto al 2024

Roma, nascite in calo: 9,4% in meno rispetto al 2024

natalità nascite

Roma conferma il trend demografico in discesa. Secondo l’indagine Istat «Natalità e fecondità della popolazione residente», nell’anno in corso i nati risultano in riduzione del 9,4% rispetto al 2024. Il quadro regionale non è più rassicurante: il Lazio è atteso perdere circa 185mila abitanti entro il 2043, segno di una dinamica naturale sfavorevole e di un progressivo invecchiamento.

Il quadro nella capitale

Nel 2024 a Roma i nati vivi sono stati 17.032, a fronte di 28.861 decessi, con un saldo naturale negativo di 11.829 residenti rispetto all’anno precedente. L’età media dei romani è di 46 anni, valore tra i più elevati in Europa. La popolazione più anziana si concentra nel centro storico, dove si registra anche il numero più basso di nascite rispetto alle aree più periferiche.

Differenze tra municipi

I dati comunali mostrano divari marcati. Nel 2023, nel Municipio I sono venuti alla luce 716 bambini, mentre nel VII Municipio (Tuscolano–Appio Latino) le nascite sono state 1.850. Il baricentro della natalità si conferma quindi più forte nei quadranti esterni alla città storica.

Famiglie e tempi della maternità

Nel Lazio oltre la metà dei nuovi nati, pari al 50,6%, ha genitori non sposati. Le donne diventano madri in media a 33,2 anni, primato condiviso con Basilicata e Sardegna, con una presenza più alta di primipare in età avanzata. La denatalità rallenta quando nella coppia è presente almeno un coniuge di altra nazionalità. Per Roma non sono indicati dati specifici, inseriti nel quadro del Centro Italia.

I nomi preferiti

Tra i pochi nati a Roma e nel Lazio, per i maschi primeggia Leonardo, mentre tra le femmine domina Ginevra, in particolare nella Capitale.