Torna a nuova vita a Roma il Museo dell’Arte Salvata, spazio unico dedicato alle opere d’arte recuperate in Italia e all’estero grazie all’instancabile impegno del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. La cerimonia ufficiale di riapertura è fissata per giovedì alle ore 12, all’interno dell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano (via Giuseppe Romita, 8).
Un evento che celebra non solo il valore inestimabile delle opere salvate, ma anche il lavoro silenzioso di chi, ogni giorno, si adopera per proteggere la memoria artistica e storica dell’umanità. Alla cerimonia parteciperà il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, affiancato da figure istituzionali di primo piano del settore.
Saranno presenti anche il generale di divisione Francesco Gargaro, alla guida del Comando Carabinieri TPC; Alfonsina Russo, capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale (Diva); Luigi La Rocca, a capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale e del Paesaggio (Dit); e Edith Gabrielli, direttrice del ViVe, con incarico anche per la direzione del Museo Nazionale Romano.
Il Museo dell’Arte Salvata, istituito con l’obiettivo di restituire dignità e visibilità ai beni trafugati o sottratti illegalmente, si conferma così punto di riferimento a livello internazionale per la lotta al traffico illecito di beni culturali. Un vero e proprio presidio di legalità culturale, che racconta storie di ritorni inaspettati, di indagini complesse, di opere finalmente rientrate al loro Paese d’origine. Con la riapertura, i visitatori avranno nuovamente accesso a un patrimonio che testimonia non solo il valore dell’arte, ma anche l’impegno per la sua protezione.