Un uomo di nazionalità romena è stato trovato morto questa mattina in via Patini a Roma. A dare l'allarme sono stati i migranti in fila per il permesso di soggiorno, che nelle prime ore della mattina hanno notato l'uomo a terra privo di sensi. Il corpo era disteso in un giaciglio di fortuna, tra le decine di persone che ogni giorno si presentano agli uffici dell'immigrazione. All'arrivo dei soccorsi per l'uomo non c'era più nulla da fare. È stato dichiarato il decesso e portato via dalla polizia mortuaria.
Roma, muore tra i migranti in fila per il permesso di soggiorno: shock in via Patini
Secondo i primi accertamenti la causa della morte sarebbe un malore che lo ha colpito nel sonno. Era stato infatti visto da alcune persone sistemarsi sulla strada e addormentarsi nella tarda serata di ieri 27 gennaio. Tanto che i presenti pensavano si trattasse di una persona che come gli altri stranieri si trovava in fila in via Patini davanti gli uffici della Questura a Roma.
Decesso per cause naturali
In realtà non aveva motivo di attendere fuori dall’ufficio immigrazione essendo cittadino comunitario. Secondo quanto riferisce la Questura l'uomo di nazionalità romena era giovane e gli era stato notificato in precedenza un ordine di allontanamento del territorio nazionale. Una morte improvvisa per cause naturali avvenuta in un luogo frequentato ogni giorno da decine di migranti che fin dalla sera prima attendono davanti all'ufficio stranieri per ottenere il permesso di soggiorno.
Una procedura che secondo Mattia Gregorio delegato Federazione del Sociale Usb "vede arrivare all'obiettivo solo una manciata di persone di quelle che si mettono in fila fin dalla sera prima per avere la possibilità di rientrare tra i 20-30 fortunati che riescono ad entrare negli uffici immigrazione". Agli altri toccherà ripresentarsi il giorno dopo per tentare di nuovo la fortuna.
Usb: "Basta file per un diritto. Domani presidio con associazioni e cittadini"
"Un problema - aggiunge il sindacalista - che va avanti da oltre cinque anni. Ogni giorno ci sono in media una cinquantina di persone, in fila per poter accedere ad un diritto che dovrebbe essere di tutti i cittadini stranieri presenti in Italia: avere un documento, per poter vivere dignitosamente". Una situazione che potrebbe essere risolta sottolinea Mattia Gregorio "con un aumento dell'organico per gestire le richieste dei permessi di soggiorno".
L'Usb ha quindi lanciato una mobilitazione per domani 29 gennaio in piazza Ss Apostoli alle 16: "Un presidio aperto a associazioni e cittadinanza per sollecitare la Questura a trovare una soluzione al problema. Per dire basta a questa situazione assurda di assenza di diritti e mancanza di dignità per i cittadini stranieri" conclude il sindacalista.