Vincere significherebbe dare una svolta in positivo alla stagione europea della Roma. Partita male, poi recuperata, ora con l’obiettivo del primo posto del girone di Europa League nel mirino. I giallorossi affrontano domani all’Olimpico il Real Betis per provare a raggiungere la vetta del proprio girone. Per l’occasione Josè Mourinho è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida di domani.
L’allenatore portoghese ha subito fugato i dubbi sulla presenza di Dybala domani: "Sta bene, Dybala gioca. La difficoltà è di giocare con una squadra che ha qualità. Giochiamo con una squadra con un grande allenatore, con una filosofia propria e con una identità chiara. Una squadra che ha vinto e non è facile vincere una competizione in Spagna se non sei una delle tre squadre top, con giocatori di esperienza e nazionale. Sarà una partita difficile anche per loro, sarà undici contro undici con 60mila tifosi e speriamo che anche loro faranno un buon lavoro perché la prossima settimana a Siviglia allo stadio Benito Villamarin i loro tifosi giocano un ruolo importante. Io mi fido dei miei undici, dei miei in panchina e mi fido tanto dei nostri 60mila tifosi".
Sulla possibilità di vedere insieme Abraham e Belotti: "Giocatori bravi possono giocare insieme, non è mai un problema. E' per gli allenatori che bisogna trovare il modo di farli giocare insieme. Per dare un altro esempio, all'inizio per tanti di voi come quei fenomeni che parlano alla radio e che non vengono mai qui sembrava impossibile far giocare insieme Zaniolo, Dybala, Pellegrini e Abraham. Purtroppo a casa degli infortuni l'abbiamo fatto poco. Quando però li abbiamo schierati la cosa ha funzionato molto bene. Abraham e Belotti sono due giocatori bravi e noi allenatori dobbiamo trovare il modo giusto per farli giocare insieme. Domani c'è bisogno di una buona Roma e con Belotti e Abraham insieme non è facile. Non voglio dire chi gioca domani. Il questo momento il Betis ha tante soluzioni, con una ricchezza di giocatori e non sappiamo se faranno cambi rispetto alla scorsa partita di campionato. Non so se gioca Iglesias o José, oppure Canales o Fekir e sicuramente il collega non dirà come giocherà. Dico solo quello che ho detto prima. E' una partita difficile undici contro undici più 60mila".
Infine un commento su Pellegrini: “Per lui vediamo. Qualche volta sapete che sapete più voi di me. Dobbiamo ancora sentire lui. Sa che è una partita fondamentale e io lo conosco bene. Se lui dice no è no, se lui dice sì vuol dire che lui sta bene ed è disponibile. La fiducia è altissima e aspetto lui. Più del dipartimento medico sento lui e la sua parola per me decide tutto", ha concluso.
G.