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'Roma nel cinema e nel pennello', la mostra al via a Palazzo Merulana

'Roma nel cinema e nel pennello', la mostra al via a Palazzo Merulana

vigilanza

Palazzo Merulana ospita la mostra "Roma nel cinema e nel pennello" dal 10 ottobre all'8 dicembre: un viaggio nell'iconografia cinematografica attraverso bozzetti pittorici che hanno segnato la storia dei manifesti dei film. L'esposizione è frutto della passione di due collezionisti, Stefano Di Tommaso e Paolo Marinozzi, che hanno unito le loro forze per creare questo tributo alla Roma del grande schermo.

Roma protagonista nell’arte

La mostra si articola attorno a 50 bozzetti pittorici, realizzati dai più grandi artisti del settore per la stampa dei manifesti cinematografici, che catturano l'essenza di Roma come set cinematografico tra il dopoguerra e gli anni '80. Attraverso tempera su carta e cartoncino, questi artisti hanno dato vita a veri e propri capolavori, che raccontano la storia del cinema italiano e dei suoi protagonisti.

L'esposizione parte dal neorealismo con film iconici come "Roma città aperta", "Ladri di biciclette" e "Umberto D", per poi passare alla Roma dei volti immortali come Anna Magnani in "Bellissima". Non manca il noir comico e grottesco della serie del "Monnezza", così come la Roma storica raccontata da Luigi Magni, o quella noir di Germi in "Un maledetto imbroglio", tratto dal celebre romanzo "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana". E ancora, la mostra ci porta nei quartieri popolari con film come "Poveri ma belli", "I soliti ignoti" e "Febbre da cavallo", fino a esplorare il mondo di Pasolini con "Accattone" e "Mamma Roma".

I bozzetti in mostra provengono dal museo "Cinema a pennello" di Paolo Marinozzi, situato a Montecosaro (MC) nel palazzo di famiglia, che raccoglie una vasta collezione di opere utilizzate per la creazione dei poster cinematografici. Gli artisti rappresentati in questa mostra includono grandi nomi come Ballester, Capitani, Martinati, Brini, Longi, Campeggi, Manfredo, De Seta, Manno, Olivetti, Cesselon e molti altri, fino ad arrivare a figure iconiche come Renato Guttuso e Milo Manara. Questi artisti, definiti "disegnatori di sogni", hanno contribuito a creare l'immaginario visivo del cinema italiano.