Mille strade con limite a 30 all’ora, a Roma, per limitare il numero degli incidenti stradali. È l’annuncio dell’assessore Eugenio Patané, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, all’Adnkronos: “A Roma, nonostante una leggera riduzione del numero dei morti (55 nei primi 6 mesi contro i 64 dello stesso periodo del 2024) abbiamo una emergenza in materia di sicurezza stradale: gli incidenti sono aumentati e abbiamo l'esigenza di ridurre in maniera drastica il numero di vittime sulle nostre strade, per questo stiamo lavorando a un programma che ne farà - in alcune zone una 'città a 30 all'ora'. L'obiettivo è di arrivare a 1000 strade locali e alcune aree urbanisticamente omogenee coperte da questo limite".
Il piano per ridurre gli incidenti
Aggiunge Patanè: “L'esperienza mostra che un'automobile a una velocità di 70 kmh ha una possibilità dell'80-90% di uccidere un pedone o un ciclista, un dato che scende al 50% andando a 50 km/h. A 30 km all'ora invece va dal 10% in giù: a Bologna, città che ha sperimentato per prima questo sistema, hanno avuto risultati straordinari, abbattendo del 100% le morti in città".
E ancora: "Ovviamente Roma è molto diversa. A Bologna la misura è stata applicata nel 70% del territorio comunale, noi non possiamo farlo dappertutto, ma puntiamo ad applicarla nelle strade locali, quelle di secondo livello, e nelle zone considerate urbanisticamente omogenee, come il Centro Storico, nella Ztl, dove sulle strade a scorrimento veloce, come Corso Vittorio, Via Nazionale o Via del Teatro Marcello, dove abbiamo avuto gravi incidenti e anche morti. A settembre dovremmo avere la delibera sulla trasformazione del centro storico a 'Zona 30' mentre entro agosto puntiamo a completare il posizionamento della segnaletica e le determine di traffico delle prime 52 strade locali che portiamo a 30 km/h".
Conclude l’assessore: "In alcuni casi, come abbiamo già fatto a Casal Monastero, vorremmo rifare l'assetto stradale, garantendo maggiore visibilità, restringere la carreggiata per limitare la velocità, mettere all'ingresso attraversamenti pedonali rialzati, così da chiarire che si sta entrando in una 'zona 30', creare un ecosistema dei 30 km/h".