Un capannone trasformato in centro di raccolta per scooter rubati è stato individuato dai carabinieri nel quadrante est della Capitale. L’operazione è scattata durante un normale servizio di pattugliamento, ma a fare la differenza è stata la segnalazione di un cittadino che, grazie al localizzatore satellitare installato sul proprio mezzo, è riuscito a fornire ai militari un’indicazione precisa.
La scoperta in via Acqua Felice
Lo scooter, sottratto nei giorni scorsi, risultava fermo in un’area commerciale di via Acqua Felice. I carabinieri della Stazione di Colonna hanno così raggiunto il sito, dove hanno scoperto un vero e proprio punto di stoccaggio di veicoli di provenienza illecita.
All’interno della struttura – di proprietà di un cittadino romeno – sono stati trovati due uomini, entrambi di origine ghanese, di 41 e 48 anni, che avrebbero gestito l’attività senza alcuna autorizzazione. Per loro è scattata la denuncia con l’accusa di ricettazione e di esercizio abusivo.
Nel capannone erano custoditi, oltre allo scooter segnalato, altri dodici motoveicoli – tra cui modelli molto diffusi come Honda Sh, Yamaha Tracer e X-Max – risultati rubati tra dicembre e gennaio in diverse zone di Roma, dalla Prenestina a San Giovanni, passando per Monteverde e il centro storico. Molti mezzi erano già stati privati delle targhe e in alcuni casi smontati in parte, verosimilmente destinati al mercato clandestino dei pezzi di ricambio.
L’intera area è stata posta sotto sequestro insieme ai veicoli recuperati, affidati a una depositeria convenzionata in attesa di essere restituiti ai legittimi proprietari, già contattati dagli investigatori.