Giovedì mattina, 6 novembre 2025, la prima corsa della metro B di Roma si è arrestata all’altezza della stazione Piramide. Intorno alle 6, in piena ora di afflusso dei pendolari, il treno si è fermato improvvisamente e i viaggiatori sono stati invitati a scendere per proseguire a piedi lungo la banchina adiacente ai binari.
Disagi in piena ora di punta
La composizione era già affollata sin dalle prime corse, con passeggeri diretti al lavoro, verso altri snodi cittadini e in aeroporto. All’annuncio della discesa forzata, tra i presenti si sono levati mugugni e proteste, complice la necessità di muoversi in condizioni non agevoli in un tratto di tunnel.
Evacuazione lungo la banchina
Gli utenti sono stati fatti procedere in fila indiana lungo un corridoio stretto, illuminato dalla parete laterale da un lato e con i binari dall’altro, fino alla fermata successiva. Molti hanno dovuto trascinare i trolley sulla banchina, rallentando l’avanzamento e aumentando le difficoltà complessive dei movimenti.
Viaggio interrotto a Piramide
Il blocco, avvenuto nei pressi di Piramide, ha trasformato un trasferimento di routine in una marcia ordinata ma complessa all’interno del tunnel. Le operazioni hanno richiesto la massima attenzione degli utenti, costretti a mantenere il passo in un’area ristretta. L’episodio ha creato disagi significativi per i pendolari di prima mattina, con ripercussioni sugli spostamenti verso i principali punti di interscambio della città.