Roma, visita istituzionale alla caserma del Reparto volanti nel quartiere Flaminio per la premier Giorgia Meloni, che ha portato il proprio saluto agli agenti impegnati nelle operazioni straordinarie di controllo del territorio "Alto Impatto" tra Roma e Milano. Ad accoglierla il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani. «Chi dice che per la sicurezza non si è fatto niente non conosce il vostro lavoro».
La visita alla caserma Maurizio Giglio
Nel pomeriggio di venerdì la presidente del Consiglio ha raggiunto la caserma «Maurizio Giglio», sede delle volanti in via Guido Reni, al Flaminio, per un incontro con il personale in partenza per i servizi straordinari. L’appuntamento ha messo al centro il lavoro quotidiano degli equipaggi impegnati sul territorio, con un ringraziamento formale alle donne e agli uomini della Polizia di Stato.
“Senza sicurezza non esiste libertà”
Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha sottolineato la centralità della sicurezza per i cittadini. «Sono qui per dire grazie a nome mio, del governo, dell'Italia per un lavoro difficile, spesso silenzioso, a volte forse frustrante che fate ma che ha pochissimi eguali in termini di valore. La cosa più preziosa che noi abbiamo è la nostra libertà, quella libertà non esiste senza sicurezza, quella sicurezza non esiste senza di voi, con il vostro lavoro voi garantite quella libertà ai nostri cittadini. Libertà che noi diamo per scontata».
La premier ha ribadito l’attenzione alle esigenze di chi vive e lavora in città. «Libertà per un negoziante di poter tirare su la saracinesca senza essere rapinato, per una ragazza di potersi divertire stasera senza essere aggredita. Libertà che noi diamo per scontate e che così scontate non sono perché c'è qualcuno che con il suo lavoro le difende e le costruisce. Penso che valga la pena di ricordarlo, soprattutto in un momento come questo in cui nel dibattito c'è qualcuno che dice che per la sicurezza non si fa abbastanza, delle volte sembra che non si faccia niente. E chi lo dice sembra che non conosce il vostro lavoro».
Nel passaggio successivo ha richiamato i risultati dell’attività di prevenzione. «Noi sappiamo che purtroppo è normale che accada, perchè quando ti sfugge il criminale e quel criminale delinque fa notizia, ma quando tu fermi centinaia di criminali, quandocentinaia di reati non hanno luogo, quello non si racconterà mai - ha aggiunto la premier - . Fa sempre più rumore l'albero che cade che la foresta che cresce. Ma c'è una foresta che cresce e siete voi, la costruite voi».
Il messaggio del Viminale e della Polizia di Stato
Il ministro Piantedosi ha rimarcato il ringraziamento alle forze dell’ordine impegnate a Roma e Milano. «per dire un grazie vero, sentito, a chi ogni giorno indossa una divisa e mette la propria vita al servizio della nostra sicurezza. Un lavoro fatto spesso nel silenzio, lontano dai riflettori, ma che rende possibile ogni nostro gesto quotidiano: camminare tranquilli, tornare a casa sereni, vivere le nostre città senza paura - ha aggiunto il responsabile del Viminale -. Questa sera abbiamoassistito anche alla partenza dei servizi straordinari "Alto Impatto" a Roma e Milano: un rafforzamento concreto dei controlli nelle aree più sensibili, a tutela dei cittadini onesti. A chi lavora per la nostra sicurezza va la nostragratitudine più profonda e il nostro pieno sostegno. Sempre al vostro fianco».
Ringraziamenti anche dal capo della Polizia Pisani, in collegamento con la questura di Milano. «a nome delle donne e degli uomini della Polizia di stato per il sostegno e la vicinanza espressi - anche in video collegamento con la questura di Milano - al personale che da lì a poco sarebbe stato impiegato nei servizi straordinari di controllo del territorio».