La Polizia di Stato ha avviato una maxi operazione nei quartieri Prenestino e San Basilio, intervenendo su più fronti dopo esposti dei cittadini e una pianificazione definita in un briefing notturno presso Prevenzione 90. I controlli, mirati all’identificazione e alla prevenzione, hanno interessato gli assi viari ritenuti più critici e i soggetti sottoposti a misure restrittive, con un impatto capillare nelle periferie della Capitale.
Controlli, sgomberi e bonifiche sul territorio
A San Basilio, in via Pieve Torina, le operazioni hanno riguardato un’area occupata da tempo e inserita nel piano sgomberi della Prefettura. L’intervento, definito in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha portato alla riconsegna del cespite alla società proprietaria, che ne ha curato la messa in sicurezza. Gli enti competenti hanno preso in carico 46 bombole GPL utilizzate per usi domestici.
Nel quartiere Prenestino, in via Cesare Tallone, sono stati identificati 30 soggetti, di cui 11 stranieri, accompagnati all’Ufficio Immigrazione. All’interno dello stabile è stato individuato un sito di stoccaggio di sostanze stupefacenti, tra cui eroina, crack, cocaina e hashish, oltre a reagenti per la sintesi, tutto sottoposto a sequestro. Nove posizioni sono al vaglio e tre persone, rispettivamente di origine nigeriana, tunisina e algerina, sono state trasferite presso CPR di altre province.
Arresti e sequestri: esito dell’azione
L’attività ha portato a 16 arresti complessivi, 13 nel Prenestino e 3 a San Basilio. Tredici provvedimenti sono maturati nel contrasto al micro-spaccio, con sequestri di oltre 4 kg tra crack e cocaina, a seguito di irruzioni in abitazioni e blitz su strada. A San Basilio, un controllo domiciliare ha fatto emergere 170 sigarette monouso con resina di hashish, materiale per confezionamento e appunti di contabilità. Un altro uomo è stato fermato in flagranza dentro un box condominiale con arnesi da scasso e refurtiva, tra cui un computer e bottiglie di vino. Sono stati rintracciati anche due destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere per reati in materia di stupefacenti. Tutti gli arrestati avevano precedenti specifici, tre erano colpiti da divieto di dimora nel Comune di Roma, e sono state sequestrate armi da taglio. Cinque persone sono state denunciate per irregolarità nel regime di detenzione domiciliare, con avvio dell’iter per l’aggravio delle misure.
Le unità impiegate e il supporto istituzionale
Il dispositivo ha coinvolto in sinergia gli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico, il V e IV Distretto di P.S. (Prenestino e San Basilio), i Falchi della Squadra Mobile e il Reparto Mobile, che ha garantito gli accessi in sicurezza durante gli sgomberi. Hanno concorso la Polizia di Roma Capitale, la Sala operativa sociale del Comune di Roma che ha preso in carico due persone fragili individuate in via Pieve Torina, e l’Ama per la bonifica delle aree interessate.