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Roma, massacra la madre e la riduce in fin di vita poi chiama il 112

Roma, massacra la madre e la riduce in fin di vita poi chiama il 112

immagine di repertorio

Ha massacrato di botte l'anziana madre poi ha chiamato i carabinieri confessando l'aggressione avvenuta prima in casa e poi proseguita nel cortile. Ora la donna è ricoverata in fin di vita all'ospedale San Camillo. Per il figlio violento un 58enne romano operaio con precedenti, sono scattate le manette. Dovrà rispondere dell'accusa di tentato omicidio dell’anziana madre, con la quale convive.

La chiamata al 112: "Ho picchiato mia madre"

Lo scorso 24 gennaio, nel pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese sono intervenuti nell'appartamento in via Portuense a seguito della chiamata al 112 da parte dell’uomo che dichiarava di aver picchiato la madre anziana affetta da demenza prima nella camera da letto e nel cortile esterno dell’abitazione.

La vittima è ricoverata al San Camillo in pericolo di vita

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri che hanno trovato la vittima riversa a terra priva di conoscenza che è stata trasportata in ambulanza, in codice rosso, presso il pronto soccorso dell’ospedale “San Camillo Forlanini”, dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata, in coma, con emorragia celebrale non operabile, in pericolo di vita.

L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere dove il giudice del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia cautelare in carcere. Nell’appartamento sono intervenuti anche i Carabinieri della 7^ Sezione del Nucleo Investigativo di Roma che hanno eseguito i rilievi tecnico scientifici. (eg)