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Roma, mancano i vigili e il traffico va in tilt

E’ bastata una giornata di pioggia per mandare in tilt Roma. File lunghissime di auto, traffico paralizzato. E a risolvere la situazione in molti casi non c’era i vigili, perché costretti a rimanere in ufficio a svolgere lavoro amministrativo. Era dai tempi pre-Covid che la città non si fermava in questo modo.

Su poco meno di 5.400 agenti della polizia locale di Roma, sono oltre 1.600 quelli rimasti in ufficio. In strada erano infatti pochi e i risultati si sono visti. In molti hanno notato l’assenza di presidi nelle zone nevralgiche come Porta Maggiore, Largo Preneste, via Cavalleggeri all'imbocco della galleria Pasa o piazza Vittorio.

E in merito Giovanni Zannola, presidente commissione Mobilità del Comuneha detto: “Certo, ieri mattina c'erano meno vigili agli incroci. Però vanno considerati alcuni aspetti: intanto la pioggia peggiora la congestione del traffico, perché circolano più veicoli privati. E parliamo soprattutto di auto e non di motorini. Ma la giornata di ieri, nello stesso tempo, dimostra che c'è da fare i conti con tutti gli eventi che Roma deve ospitare in quanto capitale del Paese”.

E ancora: “In strada servirebbero più uomini. E questo ci impone il rafforzamento della pianta organica della polizia locale, che dovrebbe essere un onere condiviso con il governo». Gli fa eco dall'opposizione Andrea De Priamo, appena eletto senatore ma ancora per qualche settimana presidente della commissione Trasparenza del Comune: «Servono più uomini in strada in alcuni punti della città, ma il problema è strutturale, gli uomini a disposizione del Corpo sono veramente pochi”, ha concluso.

G.